Coronavirus, le prefetture possono autorizzare la riapertura di attività strategiche per l’export – Il documento

Possono autorizzare anche la riapertura di «quelle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro paese quote di mercato»

Non solo golden power: le prefetture possono autorizzare la riapertura di attività – ferme a causa del lockdown per combattere l’epidemia di Coronavirus – di rilevanza strategica anche per l’export. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, quello della Salute, Roberto Speranza, e la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli scrivono alla collega titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, per chiarire i margini per i prefetti («nelle more di un intervento chiarificatore con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che entrerà in vigore il prossimo 4 maggio») nell’autorizzare la riapertura delle «attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale».

Attività per le quali i prefetti possono autorizzare comunque l’apertura: sono solo quelle relative ai settori coperti dalla normativa sul golden power, chiarisce la nota di Mise, Trasporti e Salute, ma «quelle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro paese quote di mercato», insieme ad attività nel settore delle costruzioni relative a «scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e relative ai settori dell’edilizia residenziale pubblica, dell’edilizia scolastica e dell’edilizia penitenziaria».

Il passaggio che viene chiarito è quello dell’art. 2 comma 7 del Dpcm del 10 aprile 2020: Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive. Si applica il comma 6.

«Ovviamente la ripresa o continuazione delle attività deve avvenire nel rispetto delle previsioni di cui ai protocolli” su sicurezza e cantieri del 24 aprile 2020», chiarisce la nota dei ministeri a Lamorgese.

In copertina Ansa/Ettore Ferrari | La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, durante il convegno promosso dalla Coldiretti contro il caporalato a Palazzo Rospigliosi, Roma, 18 febbraio 2020.

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