Coronavirus, più di 5 milioni di casi nel mondo. La proposta della Francia: «Stop al patto di stabilità anche nel 2021»

Continua lo scontro tra Trump e Pelosi. La speaker della Camera: «Trump è come i bambini coi pantaloni infangati e le scarpe sporche di pupù di cane»

Sono più di 5 milioni le persone contagiate da Coronavirus nel mondo (5.047.377), i morti sono quasi 330mila. Gli Stati Uniti rimangono il Paese più colpito con 1.562.714 contagi, seguono Russia (317.554) e Brasile (291.579). Per numero di morti, dopo gli Usa (93.863), è il Regno Unito a registrare più vittime (36.124) segue l’Italia con 32.486 morti, secondo i dati della Johns Hopkins University.


Sono oltre 170mila le persone morte a causa del Covid-19 in Europa, secondo l’agenzia France-Presse (Afp). Tre quarti delle vittime sono state registrate in Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna. Con 170.032 morti e 1.957.819 casi, l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia. Gran Bretagna e Italia hanno il maggior numero di vittime, seguiti da Francia (28.135) e Spagna (27.940).

Francia

La Francia auspica che le regole di disciplina di bilancio fra i membri dell’Unione europea, sospese nel 2020 per la crisi del Coronavirus, restino non operative anche l’anno successivo, il 2021: lo ha detto il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire, a Le Figaro in edicola domani. «Noi auspichiamo che le regole del patto di stabilità, sospese per il 2020, lo rimangano anche per il 2021».

Regno Unito

Ansa | Easyjet

Easyjet torna a volare

La compagnia aerea a basso costo Easyjet prevede la ripresa di alcuni voli a partire dal 15 giugno. «Riprenderanno essenzialmente voli interni nel Regno Unito e in Francia», fa sapere la compagnia che assicura che verranno applicate le misure sanitarie come quelle di distanziamento sui voli e l’obbligo di mascherine. Dal primo luglio invece dovrebbe ripartire anche Ryanair. In Italia si torna a volare dal 2 giugno: Alitalia ripristina il collegamento non-stop fra Roma e New York, i voli con la Spagna e i collegamenti tra Milano e il Sud Italia.

Vaccino, Oxford: da Astrazeneca accordi per la produzione di 1 miliardo di dosi nel 2021 e 2021

La multinazionale inglese Astrazeneca ha concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di dosi del potenziale vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford – con una capacità di produzione di 1 miliardo di dosi nel 2020 e 2021 – e avvierà le prime consegne a settembre. Dopo la prelazione di 30 milioni di dosi da parte del Governo inglese, la compagnia rende noto che sta lavorando ad accordi in parallelo, anche con altri governi europei, per assicurare una «ampia ed equa fornitura del vaccino nel mondo, con un modello no-profit, durante la pandemia».

Usa

Ansa | Nancy Pelosi stralcia in segno di protesta la copia dello Stato dell’Unione davanti al presidente Trump (4 febbraio 2020)

Negli Stati Uniti sono state registrare 1.561 vittime nelle ultime 24 ore, il totale dei morti sale a 93.439, i casi sono 1.551.853. La speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha replicato da Trump che l’aveva definita una «donna malata, con problemi mentali». «Donald Trump è come i bambini coi pantaloni infangati e le scarpe sporche di pupù di cane», ha detto Pelosi.

«Mi state chiedendo sull’adeguatezza delle azioni di questo presidente? Sono completamente inappropriate. Trump soffre di confabulazione, è uno che riempie i vuoti di memoria con invenzioni che crede vere. Non conosce la verità… gli basta dire qualcosa per crederci, perché l’ha detto lui», ha continuato la speaker dem.

America Latina

Ansa | Fosse comuni in Brasile

Sono 606.271 i casi in America Latina, 33.386 i morti. È quanto emerge dai dati dell’agenzia stampa Ansa. Il Brasile rimane il Paese più colpito, seguono Perù (104.020 contagiati e 3.024 morti) e Messico (54.346 e 5.666).

Nello specifico, in Brasile il numero di morti è cresciuto del 120% in due settimane: forte aumento dei casi soprattutto a Rio de Janeiro e nelle province della regione amazzonica. A Rio, ad esempio, il numero dei morti per Covid-19 è passato da 1.205 del 6 maggio ai 3.237 di ieri, con un aumento del 270%.

Cina

EPA/ANDY WONG / POOL/Delegati arrivano a Pechino per la Conferenza consultiva del popolo cinese

Si è aperta a Pechino la sessione annuale del parlamento, la Conferenza consultiva del popolo cinese. Con un ritardo di due mesi a causa dell’emergenza Coronavirus, nella Grande sala del popolo di Pechino 2.600 delegati si sono riuniti in una conferenza che durerà una settimana. Ad aprire l’incontro un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’epidemia in Cina.

Iran

EPA/ABEDIN TAHERKENAREH/Tehran, Iran

Salgono a 129.341 i casi di Coronavirus in Iran, con 2.393 nuovi contagi confermati nelle ultime 24 ore, ai massimi da molte settimane. Le nuove vittime sono 66, per un totale di 7.249 decessi confermati. I ricoverati in terapia intensiva calano a 2.655, mentre i pazienti guariti superano la soglia dei centomila (100.564).

Nelle scorse ore, dopo un aumento dei casi registrati a seguito delle riaperture, il ministro della Salute Saeed Namaki ha lanciato un nuovo allarme sui rischi di una seconda ondata in alcune province, invitando la popolazione a evitare di mettersi in viaggio per le festività che da domenica segneranno la fine del mese sacro islamico di Ramadan.

Polonia

EPA/MARCIN GADOMSKI/ Gdansk, Polonia

Sono quasi 20 mila le persone contagiate in Polonia. Il bilancio dei casi è di 19.983, di cui 965 decessi. Secondo il viceministro della sanità Janusz Cieszynski nel giro di una settimana il numero di malati del coronavirus in Polonia dovrebbe scendere rapidamente. Nella sola giornata di ieri i nuovi malati erano 471 fra i quali 275 casi nella sola regione di Silesia, in sud del paese. Attualmente negli ospedali ci sono 2.330 pazienti, i guariti sono complessivamente 8.452 persone, 77.461 persone sono in quarantena. Da tre giorni in Polonia sono stati riaperti bar e ristoranti, si può anche andare dal barbiere o parrucchiere.

In copertina Valery Hache/AFP | Nizza, Francia, 11 maggio 2020.

Leggi anche: