Non solo le minacce, ora anche i fotomontaggi contro Aisha Silvia Romano. Lei: «Segnalateli»

La giovane rapita in Kenya viene mostrata sorridente in moschea e persino sul presunto terrazzo di casa. Ma è tutto falso. E lei chiede di segnalare la pagina

Non bastavano insulti e minacce. Adesso c’è anche una pagina Facebook su Aisha Silvia Romano, un “blog personale” si legge, dove vengono pubblicati a suo nome post, foto e video YouTube. A seguirla sono in 24mila persone ma, come è evidente, si tratta di una pagina fake. «Mi aiutate a segnalare e diffondere la notizia della sua falsità?», scrive la ragazza rapita in Kenya e liberata in Somalia lo scorso 9 maggio. «Credo che ora se ne occupi la polizia postale, speriamo» aggiunge lei dal suo nuovo profilo.

Le foto false “smascherate” da Open

E, infatti, guardando sulla pagina incriminata, si vedono diverse foto di Aisha Silvia Romano ritoccate. Un uso di Photoshop un po’ amatoriale perché, in effetti, basta poco per capire che si tratta di foto false. Nella prima si vede la giovane milanese con un abaya bianco e nero e la scritta: «Essere musulmani significa cambiare se stessi, non cambiare l’Islam».

| La prima foto fake

Ma in realtà la foto, come vi mostriamo, è presa da un altro sito. Ecco l’originale.

| La foto originale

E non è finita qui: in un’altra immagine appare con un burqa ma, anche in questo caso , la foto è presa da un altro sito.

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| La seconda foto fake
| La foto originale

E per concludere, il peggiore dei fotomontaggi la vede all’interno di una moschea, sorridente. Foto che Aisha non ha mai scattato. Ecco da dove viene la foto.

La terza foto fake
| Questa l’originale

Ancora una volta a “pesare” sembra essere la sua conversione all’Islam, il suo velo, la sua scelta coraggiosa. E l’indagine per minacce aggravate dell’antiterrorismo di Milano continua: analizzati circa 40 messaggi ritenuti pericolosi. Un vero e proprio massacro che ha preoccupato fin da subito il padre di Aisha Romano.

Foto in copertina di Open

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