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Breonna Taylor, il verbale della polizia (che l’ha uccisa) è vuoto – Il documento

12 Giugno 2020 - 20:11 Riccardo Liberatore
epa08479897 A protestor holds up two signs one for Breonna Taylor (L) and the other for George Floyd while demonstrating past two members of the New York City Police Department down 5th Avenue's museum mile in New York, USA, 11 June 2020, over the death of George Floyd. A bystander's video posted online on 25 May, appeared to show George Floyd, 46, pleading with arresting Minneapolis Police officers that he couldn't breathe as an officer knelt on his neck. The unarmed Black man later died in police custody. According to news reports on 29 May, Derek Chauvin, the police officer in the center of the incident has been taken into custody and charged with murder in the George Floyd killing. On 03 June three other officers on scene were charged with aiding and abetting murder of second degree.  EPA/JASON SZENES
Un altro caso scuote l'America di George Floyd. Si tratta di Breonna Taylor, 26enne uccisa da tre agenti della polizia a Louisville, in Kentucky
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La scorsa settimana Breonna Taylor avrebbe compiuto 27 anni. Lavorava come tecnica, al fianco di medici e infermieri nella città di Louisville, nel Kentucky (USA). È lì che ha perso la vita il 13 marzo 2020, quando tre membri delle forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella sua abitazione e, sparando all’impazzata, l’hanno colpita 8 volte. I tre agenti coinvolti sono stati messi in congedo amministrativo e dal 21 maggio l’Fbi ha aperto un’inchiesta. Eppure nel verbale dell’incidente rilasciato solo oggi dalla polizia di Louisville e pubblicato dal Louisville Courrier Journal, oltre al nome e l’età della ragazza, c’è scritto ben poco.

Courier Journal – Il verbale “bianco” della polizia

Le scuse della polizia e la “legge di Breonna”

Nel documento si leggono i nomi dei tre agenti che hanno sparato a Taylor: Jon Mattingly, 47 anni; Myles Cosgrove, 42; e Brett Hankison, 44 anni. Presenti anche l’indirizzo della ragazza, i suoi dati anagrafici, la data e luogo della morte. Ma sul documento non c’è neppure un solo riferimento alle lesioni sostenute dalla ragazza o alla dinamica della sparatoria.

Un fatto che solleva seri interrogativi rispetto al comportamento della polizia e la trasparenza dell’inchiesta nei confronti dei tre agenti, e che rischia di diventare esplosivo nei giorni delle proteste per l’uccisione di George Floyd. Giorni in cui anche Breonna Taylor viene citata dai manifestanti che protestano a nome degli afroamericani, troppo spesso oggetto di aggressioni e comportamenti illeciti da parte delle forze dell’ordine.

Intuendo la gravità del caso, il dipartimento di polizia della città si è affrettato a riconoscere gli errori contenuti nel rapporto, spiegando che si era trattato di un problema tecnico e scusandosi per quanto accaduto. Il sindaco della città, Greg Fischer, ha definito quanto accaduto «inaccettabile». «Sono problemi come questi – ha detto – che erodono la fiducia del pubblico nella capacità della polizia di svolgere il proprio lavoro, ed è per questo che ho ordinato una revisione del dipartimento».

Nel frattempo il consiglio comunale del Kentucky ha votato per vietare i cosiddetti “no-knock-warrants”, ovvero i mandati della polizia che permettono agli agenti di fare irruzione in un’abitazione senza bussare. Secondo un vicino di Taylor sarebbe accaduto esattamente questo la sera del 13 marzo, quando i poliziotti sono entrati nella sua casa, dove viveva con il suo compagno durante un’operazione contro il narcotraffico. I poliziotti hanno sostenuto di aver comunque bussato e annunciato il loro arrivo, citando a loro sostegno anche il fatto che il compagno di Taylor fosse stato il primo ad aprire fuoco.

All’interno della casa non era stato trovato alcun stupefacente. L’ordinanza approvata dal Consiglio sarà chiamata simbolicamente la “Legge di Breonna”, in onore della donna uccisa. Facendo eco a Philonise Floyd, che durante il funerale ha dichiarato che il fratello George non è morto in vano, la madre della ragazza, Tamika Palmer, ha dato la sua benedizione alla legge. «Tutto ciò Breonna voleva fare era salvare vite umane, quindi con questa legge continuerà a farlo», ha dichiarato. «Sarebbe molto felice».

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