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Il ferimento del 75enne a Buffalo una messinscena con sangue finto? Teoria di complotto

L’uomo, Martin Cugino, aveva inscenato il suo ferimento usando trucchi da cinema? No!

Tra le richieste di verifica pervenute in questi giorni, ancora in tema George Floyd, abbiamo quella di un post Facebook della pagina Deep State Patriot in cui si sostiene che lo spintone e il ferimento del 75enne a Buffalo siano una montatura, una «false flag» come usano spesso dire i complottisti per sostenere le loro teorie:

Remember Martin Gugino, the elderly man that was pushed down by Buffalo PD recently? Check out these photos taken from that footage. Anything appear odd about this to you, possibly staged? #Psyop #psyops #Staged #FalseFlag #FakeNews #FakeBlood #MartinGugino #Buffalo #BuffaloPD #DeepStatePatriot

Secondo la pagina complottista l’uomo, Martin Cugino, aveva con sé l’attrezzatura necessaria per inscenare il colpo e la fuoriuscita di sangue a seguito della caduta.

Il tutto sarebbe stato poi azionato attraverso un comando che aveva – secondo i gestori della pagina – nella mano sinistra.

Se andiamo a visionare la seguente foto, pubblicata dal New York Times, possiamo notare che Cugino non aveva alcun dispositivo in mano e i «tubi gialli» presenti sotto la mascherina sono parte della protezione facciale stessa e non di qualche sistema di pompaggio.

La teoria di complotto è partita da diversi canali legati all’area QAnon come possiamo vedere dagli account Twitter che la diffondono:

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