Licatini, la deputata M5s che coltiva cannabis a casa: «Legalizziamola, perché non farsi una canna prima di andare a dormire?»

Ieri davanti a Montecitorio 16 parlamentari hanno chiesto a gran voce la legalizzazione della cannabis. Tra loro c’era anche Caterina Licatini, deputata siciliana

«Vogliamo la legalizzazione della cannabis, non c’è più tempo da perdere. Basta lasciarla nelle mani della mafia che fa affari milionari. Si tratta di un mercato che esiste e che, dunque, va regolamentato. Mica lo stiamo creando. Di cannabis, poi, non è mai morto nessuno e soprattutto perché non potersi fare una canna prima di andare a dormire anziché prendere un ansiolitico?». A parlare a Open è Caterina Licatini, deputata siciliana del M5s, farmacista, che ha portato con sé, davanti a Montecitorio, tre piantine di canapa, poi consegnate e sequestrate dagli agenti della Questura di Roma.

«Siamo cresciuti con il tabù della cannabis – ci dice – pensando che chi ne fa uso sia un drogato. Ma non è così. E poi lo sapete che a farsi le canne non sono di certo soltanto i ragazzini, come qualcuno può pensare, ma anche tanti professionisti, dai medici agli avvocati che mi stanno scrivendo in questi giorni?».

Perché legalizzare la cannabis

Lei, insieme ad altri 15 parlamentari (dal Pd al M5s fino a +Europa), ha deciso di coltivare una piantina di canapa a casa e ieri mattina si è recata davanti a Montecitorio per una protesta, nell’ambito della campagna “Io Coltivo”, che sta chiedendo a gran voce la legalizzazione della cannabis in Italia.

«Sono fermamente convinta dell’importanza di questa battaglia perché voglio indebolire il potere e le finanze delle mafie; voglio immettere 10 miliardi nelle casse dello Stato; voglio creare un mercato regolamentato con 350mila posti di lavoro stimati solo in Italia; voglio garantire la qualità del prodotto e un accesso sicuro a chi ne fa uso per fini medici e ricreativi», spiega.

Dello stesso parere anche Aldo Penna, deputato palermitano del M5s che ha pubblicato un video in cui si mostra mentre «pianta un semino di canapa» nella sua abitazione: «Non ha senso che il Testo unico delle droghe consideri illegale coltivare canapa in casa mentre una sentenza della Cassazione preveda che l’uso personale di hashish non sia sanzionabile».

Foto in copertina da Facebook

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