Il risultato dell’autopsia di una delle vittime dell’omicidio di Lecco: strangolata a mani nude

Le ipotesi degli inquirenti continuano a trovare conferme. Al momento si cerca di capire se Mario Bressi avesse progettato l’omicidio

Per adesso i medici legali hanno analizzato solo il corpo di Elena, la bambina che insieme a suo fratello Diego è stata uccisa nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno a Margno, nel Lecchese. L’esito è già stato comunicato: Elena è stata strangolata a mani nude. Dai primi accertamenti anche Diego sarebbe stato ucciso nello stesso modo. Tutti gli indizi finora raccolti porterebbero a una sola conclusione: ad uccidere entrambi sarebbe stato il padre, Mario Bressi, che poi si è tolto la vita gettandosi da un cavalcavia poco distante dal luogo del delitto.


La ricostruzione iniziale fatta dagli investigatori continua a trovare conferme. Nella notte Bressi ha inviato una serie di messaggi alla moglie: incolpandola per la fine del loro matrimonio e dicendo che non avrebbe più rivisto i suoi figli. Quando la donna è arrivata a Margno, dove Bressi era in vacanza da qualche giorno con i bambini, ha trovato i corpi dei suoi figli privi di vita. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se il delitto fosse premeditato: il pc e gli appunti di Bressi sono stati sequestrati per cercare delle tracce.

L’ultimo messaggio sui social e i commenti sul profilo di Bressi

Nella notte in cui Diego e Elena hanno perso la vita, Bressi ha pubblicato due post sul suo profilo Instagram. In entrambi i casi si tratta di immagini dell’uomo con i figli, a cui è stata aggiunta una scritta: «Con i miei ragazzi… sempre insieme!». Bressi ha lasciato tutti i suoi profili social intatti. Negli ultimi giorni le sue bacheche si stanno riempendo con migliaia di commenti di utenti che lasciano sotto le foto insulti e riflessioni come segno del loro passaggio.

Foto di copertina: ANSA/ FRANCESCA BRUNATI | La palazzina di Margno dove i due bambini erano in vacanza con il padre

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