A Verona approvata la mozione contro la legge sull’omotransfobia

La proposta di legge che contrasta i crimini di odio nei confronti di omosessuali e transessuali è approdata in esame alla Camera il 30 giugno

Il consiglio comunale di Verona ha approvato ieri, 9 luglio, la mozione contro la proposta di legge sull’omotransfobia, ovvero la Zan-Scalfarotto approdata alla Camera il 30 giugno. Si tratta di un testo che contrasta i crimini di odio nei confronti delle persone omosessuali e transessuali.


Il capofila dei firmatari della mozione è Andrea Bacciga, da sempre vicino agli ambienti della curva dell’Hellas e ai movimenti neofascisti. «È un disegno di legge liberticida», dice in un video. «Se fossi un omosessuale mi sentirei offeso da questa legge, che crea una discriminazione, una sotto categoria protetta. Se qualcuno insulta un ciccione, uno zoppo, uno storpio è un reato comune. Se invece viene insultato un omosessuale c’è un’aggravante».

Dello stesso parere è Alberto Zelger, l’esponente della Lega già noto per le battaglie antiabortiste e per essere un cattolico radicale tanto da aver promosso iniziative come il Congresso delle famiglie tradizionali. «È una legge bavaglio contro la libertà di espressione – dice Zelger – Serve soltanto a tappare la bocca a chi la pensa diversamente, rispetto al pensiero delle lobby gay che vorrebbero instaurare un regime di pensiero».

Come riportato dal quotidiano La Repubblica, nella mozione si fa riferimento al comunicato della Cei intitolato Omofobia, non serve una nuova legge, nella quale si denunciano le limitazioni che deriverebbero se la legge venisse approvata: «Detta normativa renderebbe impossibile criticare uno stile di vita omosessualista o manifestare contrarietà allo svolgimento di gay pride davanti a luoghi di culto». La mozione è stata approvata con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti.

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