Lopalco candidato alle Regionali con Emiliano? «Non me l’hanno chiesto, ma accetterei. Non temo di deludere chi mi stima come scienziato»

L’epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza sanitaria frena le indiscrezioni che da giorni lo vogliono candidato nel centrosinistra con Michele Emiliano alle prossime Regionali. L’idea però non gli dispiace

Per il primo virologo che si butta in politica nell’era del Coronavirus c’è ancora da attendere. L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco non ha – ancora – deciso di candidarsi alle prossime elezioni Regionali in Puglia con Michele Emiliano, come rivelato dal Foglio e a seguire da diversi giornali. Anche perché, dice lui stesso, nessuno gliel’ha ancora chiesto. Ma quando la fatidica proposta arriverà, magari dallo stesso presidente pugliese già in corsa per le prossime Regionali, di certo non faticherà a convincere lo scienziato che ha scelto come capo della task force per affrontare l’emergenza sanitaria nella sua regione.


Professore allora si candida?

No (ride), chi gliel’ha detto? Dove l’ha letto?

È su tutti i giornali.

Guardi sono indiscrezioni che stanno circolando, e probabilmente c’è nell’aria la volontà di farmi scendere in campo. Ma non ho ancora avuto una proposta ufficiale.

Quindi sta accarezzando l’idea?

Sì. Se si dovesse verificare, ci si pensa. Io faccio una riflessione: si parla tanto di società civile che si deve impegnare, dare il suo contributo. Poi quando capita che uno di scienza, o comunque un professionista, si trova nell’agone, si comincia a fare gli schizzinosi rifiutando la politica. È un atteggiamento che non trovo corretto. Questo non vuol dire che mi candiderò. È un’ipotesi che io a priori non ritengo di rifiutare. Non ho la puzza sotto il naso per certo tipo di attività.

Non ha paura di deludere chi la stima come scienziato, e magari politicamente la pensa in modo diverso?

Non riesco a capire questo dualismo. Se uno è un bravo professionista, resta un bravo professionista. Non capisco altrimenti il ragionamento. Poi uno è libero di votare chi vuole. Però se qualcuno mi stima come professionista, per quello che faccio nel campo della sanità, non capisco perché dovrebbe perdere stima professionale in me pur votando un altro candidato.

Non si è neanche candidato, ma già la accusano di aver sfruttato la visibilità del suo ruolo nella task force della Puglia a spese dei pugliesi.

Di questo mi avevano accusato già un mese fa, dopo che avevo fatto un incontro con degli imprenditori che volevano rassicurazioni sulle modalità della ripartenza, sulla linee guida… feci due o tre incontri con dei gruppi di imprenditori, e già cominciarono a dire che stavo facendo campagna elettorale. Certe cose da un orecchio mi entrano, dall’altro mi escono.

Nel caso si candidasse, sarebbe con Emiliano…

Io da quando sono nato sono sempre stato nel campo del centrosinistra, non ne ho mai fatto un mistero. E oggi Emiliano mi sembra sia il candidato del centrosinistra. Ma ripeto, non ho mai avuto nessuna richiesta ufficiale, né tantomeno ho ancora fatto mente locale sulla possibilità. Sono voci che girano ormai da giorni, ma per il momento mi sento solo in mezzo a una polemica.

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