«Black Lives Matter»: la scritta davanti alla Trump Tower. Il presidente Usa: «New York è un inferno»

«Stiamo liberando la Quinta Strada», ha detto il sindaco Bill de Blasio, tra i realizzatori del murales

Una lunga scritta gialla, pennelli alla mano e mascherine. In poche ore, fuori dalla Trump Tower sull’iconica Fifth Avenue di New York è stato realizzato il murales «Black Lives Matter» in ricordo di George Floyd, il 46enne ucciso da un poliziotto lo scorso 25 maggio a Minneapolis.

Tra i realizzatori della scritta anche il sindaco, Bill de Blasio: «Stiamo liberando la Quinta Strada», dice. Una location simbolica che certo non è passata inosservata agli occhi del presidente americano. «New York è un inferno. Tutti stanno lasciando la città. È bene che facciano qualcosa», ha detto Trump parlando della Grande Mela e criticandone direttamente il primo cittadino.

«Il presidente Trump aveva detto che avremmo denigrato “il lusso” della Quinta Strada. Lasciate che vi dica: non stiamo denigrando niente. Stiamo liberando la Quinta Strada», ha detto De Blasio fuori dalla “torre” simbolo della Fifth Avenue mentre insieme ad altri cittadini ha partecipato alla realizzazione del murales.

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