Coronavirus. Altro giorno nero negli Usa: 61 mila nuovi casi. Trump rinuncia ai mega-raduni: comizi solo online

Sono 14,2 milioni i contagi nel mondo secondo la Johns Hopkins University, mentre le vittime hanno ormai superato le 600 mila, con 602.138 decessi. In testa alla classifica ci sono gli Stati Uniti con 3,7 milioni di casi, seguiti dal Brasile con 2 milioni e l’India con 1 milione di infezioni

Usa

EPA/JIM LO SCALZO | Il presidente americano Donald Trump sul campo da golf in Virginia con il senatore repubblicano della Carolina del Sud, Lindsey Graham

Gli Stati Uniti segnano un altro giorno con i contagi di Coronavirus superiori a quota 60 mila. Secondo l’analisi del New York Times, i nuovi casi americani nelle ultime 24 ore sono stati 61.964, mentre i morti sono stati 769. Dati in netta crescita da due settimane, con una risalita del 36% delle infezioni e del 62% dei decessi.


E mentre si fanno sempre più insistenti gli inviti degli esperti, con Anthony Fauci in testa, perché le autorità locali frenino le riaperture e impongano l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici, anche Donald Trump deve ancora una volta correggere il tiro sulla pandemia.

Il presidente americano ha annunciato che non organizzerà più grandi comizi, così come aveva tentato a Tulsa. Dopo quel raduno, non solo erano risultati positivi diversi uomini della sicurezza di Trump, ma era stato rilevato un aumento dei casi in Oklahoma che aveva allarmato le autorità locali.

Trump ha quindi deciso di rinunciare ai raduni in stile «Make America great again», puntando esclusivamente su appuntamenti con i suoi sostenitori in teleconferenza: «Voglio stare con voi, e questo sistema sostituirà i comizi che tanto amiamo», ha detto il presidente americano ai fan del Wisconsin nel primo comizio a distanza: «Li chiameremo Trump Rallies e avremo lo stesso un sacco di gente online a seguirci».

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