Contagi in calo, schizzano i prezzi dei voli dal Sud: Catania-Milano a 520 euro. Bastano 9 euro per Londra

Open ha simulato l’acquisto di un biglietto aereo sui siti di Alitalia, Ryanair e EasyJet scoprendo cifre da capogiro. Ancora nessuna traccia delle “tariffe sociali”

«Potreste denunciare certi prezzi? Il problema non è tanto il non voler viaggiare, quanto il non potersi permettere di pagare così tanto per un volo di solo andata». A scriverci – così si firma – è un «laureato in giurisprudenza rimasto senza lavoro a causa del Coronavirus» che rischia di non poter partire per i costi dei biglietti troppo alti. E ci allega anche uno screenshot. Niente di nuovo, purtroppo. Costi alle stelle, ancora una volta. Nemmeno il Covid-19 ha frenato i prezzi inaccessibili dei biglietti aerei.

520 euro solo andata

Noi di Open abbiamo simulato l’acquisto di un biglietto aereo e abbiamo scoperto che, in alcuni casi, per un volo di solo andata bisognerà sborsare ben 520 euro. Con Alitalia, ad esempio, un Catania-Milano Linate il 23 agosto costa da 411 euro (prezzo base) fino a 520 euro.

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di Alitalia

325 euro con le low cost

Non va meglio con le compagnie aeree low cost come Ryanair. In questo caso, invece, serviranno 275 euro per il 23 agosto da Palermo a Milano Malpensa, 325 euro da Palermo a Milano Malpensa il 29 agosto. Va meglio negli scali di Napoli, Bari e Lamezia. I più penalizzati, dunque, sono gli aeroporti di Catania e Palermo.

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di Ryanair

I primi di agosto i biglietti costano pochissimo

Il dato particolare è che i primi di agosto il costo di un Catania-Milano Malpensa si aggira intorno ai 9 euro salvo poi schizzare ai 252 euro del 22 o del 29 agosto. L’11 agosto, ad esempio, un Catania-Bergamo costa appena 14,99 euro, il 6 agosto addirittura 9,99. Poi, improvvisamente, il 25 agosto diventa 332 euro così come il 26 agosto (con Ryanair).

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di Ryanair

Va da sé che dal 20 agosto in poi, superato il Ferragosto, siano migliaia gli studenti e i lavoratori fuorisede che faranno rientro dal Sud verso il Nord per rientrare in ufficio o per riprendere gli studi all’università.

A luglio 479 euro per Catania

E, guarda caso, in questi giorni, quando in molti stanno preparando le valigie per trascorrere due settimane in famiglia, lasciando città come Milano per trasferirsi a Palermo e Catania, i prezzi diventano altissimi. Alitalia propone un Milano Malpensa-Catania il 24 luglio a 409 euro (e fino a 479), segue Ryanair con un Milano Bergamo-Catania, sempre il 24 luglio, a 343 euro (tutti gli altri biglietti sono terminati, dunque non c’è molta scelta). Stesso prezzo per Palermo.

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di Ryanair

Il prezzo più «basso»? 222 euro

Va meglio, ma di poco, con EasyJet che, per il 24 luglio, propone un Milano Malpensa-Catania a 251 euro mentre la «tariffa più bassa» è indicata per il 25 luglio a 222 euro.

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di EasyJet

Voli per Londra a 9 euro

E infine l’impietoso paragone tra gli scali nazionali e quelli internazionali. Un Milano Bergamo-Londra, con Ryanair, per il 24 luglio, costa appena 26,99 euro (ne servono 343, invece, per andare a Catania e Palermo nella stessa giornata, con la stessa compagnia e dallo stesso aeroporto). Senza considerare poi un Milano Malpensa-Londra, sempre il 24 luglio, a 9,99 euro.

Open | Simulazione d’acquisto eseguita il 19 luglio alle 19 sul sito di Ryanair

E le tariffe sociali?

Le tariffe sociali sarebbero dovute partire quest’estate e, invece, non c’è ancora traccia. Sono 25 i milioni stanziati che dovrebbero garantire uno sconto del 30% sui voli ai residenti in Sicilia, per le tratte «da e per Catania e Palermo». Manca soltanto il decreto attuativo del Ministero dei Trasporti che alcuni deputati e senatori del M5S stanno sollecitando, come risulta a Open. Sono già stati predisposti due ordini del giorno, uno alla Camera, l’altro al Senato, per sollecitare il governo perché – ci dicono – le tariffe sociali «si faranno di sicuro». Quando, però, non si sa. E, intanto, a rimetterci sono sempre i cittadini.

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Foto in copertina di repertorio: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

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