Tariffe sociali, cosa sono e chi può richiedere gli sconti sui biglietti aerei

Si tratta di un «contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania» riservato solo a quattro categorie di persone. Ecco come funzioneranno

Nella legge di bilancio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è stato inserito anche uno stanziamento di 25 milioni di euro per le cosiddette “tariffe sociali”, fortemente volute dal viceministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri (M5s) dopo la mobilitazione social sul caro voli e l’iniziativa di “Unterroneamilano”.

Cosa sono

Si tratta di un «contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania», dunque uno sconto che varrà solo ed esclusivamente per la Sicilia, cioè per la regione più duramente colpita dai costi proibitivi dei biglietti aerei soprattutto in occasione delle festività natalizie e dell’estate. Periodi dell’anno in cui chi abita al Nord, almeno per pochi giorni, rientra al Sud per riabbracciare i propri cari.

L’obiettivo, come si legge al comma 124 della legge di bilancio 2020, è quello di «ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità assicurando la continuità del diritto alla mobilità e un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia».

Stanziati 25 milioni di euro per il 2020

Chi sono i beneficiari

A beneficiare delle “tariffe sociali” saranno i cittadini residenti nel territorio della Regione Siciliana e che rientrino almeno in una delle seguenti categorie: studenti universitari fuori sede, disabili gravi, lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della Regione Siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20mila euro e i migranti per ragioni sanitarie, anche in questo caso con reddito lordo annuo non superiore a 20mila euro.

I beneficiari delle tariffe sociali

Quando saranno operative

Le “tariffe sociali” non saranno operative fin da subito ma occorrerà prima un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti «da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore» della legge di bilancio, sempre di concerto con il ministro dell’Economia.

Nel decreto dovranno essere stabilite «la quantificazione dello sconto e le modalità e i termini del rimborso dell’importo differenziale tra il prezzo dei biglietti aerei e la tariffa sociale applicata».

Cosa dice il comma 126

Lo sconto dovrebbe essere operativo «già a partire dall’estate 2020»: «È questo il momento in cui i biglietti costano di più, così come in occasione del Natale. Il mio obiettivo è di partire già da quest’estate. Lo sconto sarà del 30%, al momento non possiamo osare di più perché è la prima volta che una cosa del genere viene fatta in Italia. Non sappiamo esattamente il numero dei migranti per ragioni sanitarie né quello degli studenti che, grazie a questo incentivo, sicuramente andranno più spesso a casa. Quindi partiamo col 30%, poi vedremo» ha detto il viceministro ai Trasporti a Open.

Come verranno erogate

«Attiveremo un portale in cui i soggetti beneficiari delle tariffe sociali, inserendo i propri dati e la documentazione richiesta, riceveranno un codice sconto, una sorta di “coupon” che poi potranno utilizzare nel momento dell’acquisto del biglietto aereo. Probabilmente il portale sarà quello dell’Enac (ente nazionale per l’aviazione civile, ndr). Presto, invece, chiederemo alle due compagnie aeree di predisporre un apposito box nei loro siti così da consentire agli utenti di inserire il loro codice sconto e di avere un taglio immediato del costo del biglietto», ha aggiunto Cancelleri.

La continuità territoriale

Sorgono dubbi, invece, sulla continuità territoriale: «Porteremo avanti questa battaglia nelle sedi europee ma temiamo che l’Ue non ci autorizzi visto che i numeri, in termini di mobilità, per gli aeroporti di Catania e Palermo sono importanti. Solo per coprire le tratte Catania-Palermo-Roma-Milano ci vorrebbero 150 milioni di euro di cui 50 che dovrebbero essere erogati dalla Regione Siciliana che, però, come saprete, non versa in buone condizioni economiche» ha concluso Cancelleri a Open.

La continuità territoriale prevede l’istituzione di voli a prezzi fissi e ragionevoli per le tratte che verranno scelte dal ministero delle Infrastrutture. Prima, però, bisognerà reperire gli stanziamenti necessari (ben più consistenti rispetto a quelli delle tariffe sociali) e bandire una gara tra vettori aerei per scegliere chi si occuperà del servizio di continuità territoriale.

Foto in copertina: Aeroporto di Catania | Domenico Trovato per Ansa

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