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Coronavirus. Il primo maggio nero di Ryanair: «Previsti 3mila esuberi»

01 Maggio 2020 - 09:05 Olga Bibus
epa08294051 An Irish airline RyanAir aircraft takes off at the International airport in Stuttgart, Germany, 14 March 2020. Several European countries have closed borders, schools as well as public facilities, and have cancelled most major sports and entertainment events in order to prevent the spread of the SARS-CoV-2 coronavirus causing the Covid-19 disease.  EPA/RONALD WITTEK
A rischio piloti e assistenti di volo. Il resto dello staff potrebbe vedersi lo stipendio tagliato fino al 20%
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La crisi legata all’emergenza Coronavirus ha già visto ripercussioni nel mondo del lavoro. L’ultimo, pesante, annuncio arriva dalla compagnia low cost irlandese Ryanair, che ha annunciato oggi, primo maggio, il taglio di 3mila posti di lavoro. Gli esuberi sono previsti dal prossimo luglio. A essere a rischio sono in particolare piloti e assistenti di volo, secondo quanto riporta la Bbc. Il resto dello staff potrebbe vedersi lo stipendio tagliato fino al 20% e la compagnia prevede di chiudere diverse basi in Europa.

Inoltre la compagnia ha previsto che la crisi nel settore durerà almeno fino a estate 2022. Il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, ha già annunciato che i voli della sua compagnia non riprenderanno se dovesse diventare obbligatorio il distanziamento sociale sugli aerei. Idea che ha definito «idiota». O’Leary, che ha già accettato un taglio del 50% del suo stipendio per i mesi di aprile e maggio, avrebbe prolungato la riduzione fino a marzo 2021.

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