Airbus tende la mano a Boeing sul caso «aiuti illegali dall’Ue». La Commissione europea: «Ora gli Usa rimuovano i dazi o reagiremo»

Nel 2019 gli Stati Uniti avevano imposto dazi sui prodotti dell’export europeo per un valore di 7,5 miliardi

Si va verso una pacificazione dei rapporti tra i due produttori di aeromobili. Airbus ha deciso di dare regione alla decisione del WTO e di conformarsi alle sue regole, ponendo cosi fine a un contenzioso con Boeing che andava avanti dal 2004.  L’organizzazione mondiale del commercio aveva condannato nel 2019 il costruttore di aerei franco-tedesco per aver ricevuto aiuti di stato illegali da parte di Bruxelles, dopo il ricorso di Boeing. 

Ora Airbus ha deciso di tendere una mano alla compagnia americana: «È l’ultimo passo per fermare una disputa di vecchia data e rimuovere qualsiasi giustificazione agli aumenti delle tariffe e dei dazi commerciali statunitensi», ha dichiarato in un comunicato.

«Questo – scrive la Commissione europea – elimina qualsiasi motivo per cui gli Stati Uniti mantengano le loro contromisure sulle esportazioni dell’Ue». Se gli Usa «scelgono di mantenere i dazi o decidono di aumentarli – prosegue la nota – l’Ue agirà per esercitare i propri diritti».

Bruxelles ha avanzato proposte specifiche, finora senza risultati, per raggiungere un accordo sulla controversia transatlantica sull’aviazione civile «e rimane disponibile a collaborare con gli Stati Uniti – ha detto il commissario Ue al commercio Phil Hogan – per concordare un risultato equo ed equilibrato, anche sulla futura disciplina dei sussidi nel settore aeronautico».

Se Washington non fa passi verso Bruxelles, «siamo pronti a avvalerci pienamente dei diritti di sanzione», ha aggiunto il politico irlandese, «considerato che il WTO emetterà presto la sua decisione arbitrale nel caso parallelo dell’Ue contro gli Stati Uniti in merito agli aiuti illegali alla Boeing».

La vicenda

A maggio del 2018, il tribunale del Wto aveva accolto il ricorso presentato da Boeing in merito a circa 20 miliardi di dollari di sussidi ottenuti dalla compagnia europea per la costruzione degli A350 E A380. Aiuti che per Boeing costituivano un illecito rispetto alle norme sulla concorrenza. 

Sulla scia della decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio gli Stati Uniti avevano – lo scorso ottobre – imposto dazi sui prodotti d’esportazione europei per un valore di 7,5 miliardi di dollari. Tra i Paesi più colpiti, in particolare per i beni alimentari e di lusso, c’era proprio l’Italia.

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