Coronavirus, casi in aumento. E sono sempre di più le regioni in cui l’indice Rt è superiore a 1

Il Veneto è la regione con l’indice di trasmissibilità più alto. Nella settimana fino al 31 luglio sono stati rilevati 123 nuovi focolai

Dopo il resoconto (preoccupato) dei dati sui contagi di Coronavirus in Italia della Fondazione Gimbe, oggi è l’Istituto superiore di sanità a mettere in guardia rispetto a una possibile recrudescenza dell’epidemia. «Persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all’importazione di casi da Stati esteri», si legge nel consueto monitoraggio settimanale diffuso con il ministero della Sanità. Conclusione? «Il numero di nuovi casi di infezione, sebbene rimanga nel complesso contenuto, mostra una tendenza all’aumento».

Le regioni dove l’indice Rt è superiore a 1

La situazione non è critica dunque, ma richiede comunque attenzione. In primis, perché a livello nazionale «si osserva un aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale [l’indice di trasmissibilità ndr] = 0.98», ovvero pericolosamente vicino alla soglia dell’1. Su un totale di 736 focolai attivi, 123 sono nuovi e l’aumento, specifica l’Iss, non può essere attribuito soltanto ai casi importati dall’estero.

Naturalmente la situazione varia: sono 8 in totale gli enti territoriali – 6 regioni e 2 province autonome – dove si sono verificati recenti focolai e dove l’indice Rt è superiore a 1, in aumento rispetto a settimana scorsa quando erano 6. «Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano a essere segnalati numeri di nuovi casi elevati – continua il rapporto -. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante».

Stando all’ultimo report, superano la soglia dell’1: Campania (da 0,8 a 1,42) e Sicilia (da 0,88 a 1,55) al Sud, e le Province autonome di Bolzano (da 0,57 a 1,07) e Trento (da 0,38 a 1,34) al Nord. Il Veneto vede l’aumento più elevato – da 1,18 a 1,66, – e diventa così la regione con il valore Rt più alto. Leggero calo in Emilia Romagna (da 1,14 a 1,08), invariato l’indice nel Lazio (1,04) e leggero aumento in Liguria (da 1,06 a 1,25). Infine, tornano leggermente sotto 1 la Lombardia (0,96) e il Piemonte (0,87). A zero la Calabria e la Valle d’Aosta.

Gianni Rezza, Iss

Rispettare le misure di sicurezza

Quali sono le raccomandazioni dell’Iss di fronte all’aumento dei contagi? Prima di tutto, rispettare i provvedimenti di quarantena «sia per le persone che rientrano da paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso». Altrimenti il rischio è che possano svilupparsi nuovi focolai e che «nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale».

In copertina ANSA/MATTEO CORNER !Persone a passeggio senza mascherina a seguito della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che non prevede più l’obbligo di indossarla all’aperto, Milano, 15 Luglio 2020.

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