Istat, crolla il Pil Italiano: «Calo senza precedenti». Effetto pandemia: -12,4% nel secondo trimestre

L’Istituto sottolinea come si tratti del valore più basso dal primo trimestre del 1995

Arriva una stangata senza precedenti sull’economia italiana. Le proiezioni dell’Istat per il 2020 danno una contrattura del Pil pari a -14,3%. «Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l’economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate», spiega l’Istat in un commento.


«Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell’attuale serie storica», sottolinea l’Istituto. Si tratta quindi di un record negativo, un minimo storico. La caduta registrata dal Pil nel secondo trimestre – precisa l’Istat – «è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi».

Il valore totale della riduzione del Pil nel secondo trimestre è di 50 miliardi. Tra aprile e giugno si sono persi, in termini congiunturali, precisamente 50 miliardi e 289 milioni di euro.

Francia e Germania

Anche all’estero gli effetti dell’emergenza Coronavirus hanno portato a una contrazione delle stime sulla crescita economica. In Francia i dati sul prodotto interno lordo danno un pil del -13,8% nel secondo trimestre dell’anno. Una diminuzione che segue quella del primo trimestre, -5,9%, quando gli effetti del lockdown erano all’inizio. In Germania il pil è invece crollato del 10,1% nel secondo trimestre.

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