Coronavirus, in Veneto forte aumento di nuovi positivi (+183). Zaia: «È chiaro che il virus arriva da fuori»

«Le vacanze sono un elemento di rischio», ha detto il governatore, spiegando che «gli ultimi pazienti si sono infettati quando erano in vacanza»

Si registra un forte aumento di nuovi casi di Coronavirus in Veneto. Nelle ultime 24 ore, sono 183 i nuovi positivi rilevati che portano il totale dei casi registrati dall’inizio della pandemia a 20.535. Aumentano di molto i soggetti posti in isolamento, che in questo momento sono 5.212, ben 1.141 in più rispetto a ieri, anche se tra questi ultimi si registra una diminuzione dei positivi (68, -36). Stabile a 9 il numero di ricoverati nelle terapie intensive, mentre 111 sono i pazienti nei reparti non critici.

Zaia: «Le vacanze sono un elemento di rischio»

«È chiaro che il virus entra da fuori o qualcuno ce lo porta dentro in Veneto», ha osservato il presidente della Regione Luca Zaia. Una situazione che si è acuita, per i casi più recenti, con le decine di positivi nel Centro della Croce rossa di Jesolo, di altri 137 nel centro per migranti (su poco più di 300 presenti) nell’ex caserma Serena di Dosson di Casier (Treviso) e di altri veneti rientrati dopo vacanze in Croazia, Malta, Perù, Messico e Corfù.

«Le vacanze sono un elemento di rischio», ha detto Zaia, spiegando però che la sua non è «una campagna contro i competitors». «Ognuno va in ferie dove vuole – ha proseguito -, ma è fuor di dubbio che gli ultimi pazienti si sono infettati quando erano in vacanza». «Se non ci fossero stati questi casi non avremmo quel numero di positivi», ha aggiunto.

Per quanto riguarda gli ospiti della “Serena” Zaia è stato chiaro ribadendo che «da lì non devono uscire». Obbligatoria quindi la quarantena per tutti i migranti. I tamponi verranno ripetuti ciclicamente: il prossimo test è fissato per il 12 agosto. 

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