Il ministro Gualtieri sul rimbalzo del Pil: «Tutti gli indicatori dicono che è possibile»

Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale, il calo del Pil in Italia nel 2020 dovrebbe essere del 12,8% mentre nel 2021 il rimbalzo arriverebbe al 6,3%

È ottimista il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel suo intervento al Meeting organizzato da Comunione e Liberazione a Rimini. Gualtieri ha aperto il suo intervento parlando delle prospettive di un rimbalzo del Pil italiano verso la fine dell’anno, dopo la crisi scaturita dalla pandemia da Coronavirus.

«Siamo di fronte alla più significativa contrazione del Pil della storia del nostro Paese ma tutti gli indicatori degli ultimi mesi ci dicono che ci sono le condizioni, e i primi dati hanno sorpreso positivamente gli osservatori, per avere un terzo trimestre di fortissimo rimbalzo e una chiusura dell’anno non lontano dalle previsioni originali che il governo aveva dato».

«Siamo usciti dalla fase dura, adesso siamo in una fase di transizione, un autunno da cui dipenderanno i dati finali dell’economia di quest’anno e poi si aprirà la fase della grande opportunità col programma next generation per costruire un cambiamento profondo, strutturale, solido del Paese».

Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale (Fmi) il calo del Pil in Italia nel 2020 dovrebbe essere del 12,8% mentre nel 2021 il rimbalzo arriverebbe al 6,3%. Gualtieri ha poi detto che una riforma del Fisco è necessaria per ottenere questi risultati: «La riforma fiscale è decisiva e ci sarà. Questa riforma a regime deve essere sostenibile e deve concentrare le risorse sulle famiglie, sul lavoro e sul Paese».

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