Coronavirus, tutte le invettive di Flavio Briatore contro i «terroristi» della Covid-19

Ricoverato al San Raffaele (l’ufficio stampa lo apprende dai media), e fonti ospedaliere de Il Fatto confermano un ricovero per sintomi da polmonite. Ma cosa diceva l’imprenditore sulla Covid?

La notizia di oggi, martedì 25 agosto 2020, è quella del ricovero di Flavio Briatore presso il San Raffaele di Milano in condizioni serie (non in terapia intensiva, sia chiaro). Dall’ufficio stampa dello stesso ospedale, contattato telefonicamente, affermano di essere venuti a conoscenza di tutto tramite i media, mentre Il Fatto Quotidiano, attraverso «fonti ospedaliere», avrebbe ricevuto conferma che si sarebbe presentato con sintomi da polmonite, si è fatto sottoporre a una tac e al tampone trovandolo positivo al Sars-Cov-2.

In attesa di una comunicazione ufficiale che confermi il ricovero per Covid-19, e augurandogli pronta guarigione, bisogna ricordare gli interventi dello stesso Briatore sulla la malattia, iniziando dal post su Instagram riportante le dichiarazioni di Alberto Zangrillo sul virus che «clinicamente non esiste più»:

Verificato #zangrillo primario ospedale #sanraffaele di Milano :sono 3 mesi che sciorinano una serie di numeri che hanno evidenza zero!! Il corona virus é L assicurazione per questo governo …stanno spaventando tutti e adesso visto che a giugno tutto é in calo iniziano a spaventare la gente per settembre !! Fateci lavorare !!

Non è stato l’unico intervento del proprietario del Billionaire a Porto Cervo, luogo dove sono stati riscontrati una cinquantina di dipendenti positivi al Sars-Cov-2. Tempo fa aveva pubblicato un video in risposta alla virologa Gismondo che si era permessa di parlare del suo locale. «Ma chi riconosce la Gismondi? Ma chi ti fila?», diceva nel video Intagram rivolgendosi alla virologa incalzando così: «Voi avete terrorizzato l’Italia! Tu sei una di quelle che ha terrorizzato l’Italia!»

Qualche mese prima lo stesso Briatore, ospite a Cartabianca, aveva raccontato della sua esperienza dello scorso dicembre 2019 in cui nonostante l’assunzione di Tachipirina (che continuava a chiamare, causa lapsus, «Tachipirinha») non riusciva a far scendere la febbre:

A dicembre ho avuto febbre altissima e tosse. Ne sono uscito dopo quasi un mese, ho avuto per diverse settimane una tosse fortissima. Non riuscivo a capire cosa avessi, per questo mi sono fatto ricoverare. Sono stato ricoverato in ospedale, dalla Tac si è visto che avevo un virus ai polmoni, in particolare al polmone sinistro. Il dottor Zangrillo ha confrontato le Tac di persone affette da coronavirus con la mia. Sono stato molto fortunato.

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