Caso Viviana Parisi, trovate lesioni sul parabrezza dal lato di Gioele. I dubbi del padre: «C’erano già prima dell’incidente»

Per gli inquirenti Viviana si sarebbe tolta la vita dopo avere constatato il decesso del figlio nell’incidente. Si attendono ora gli esami sulla Opel Corsa e sul corpo del bambino

Emergono nuovi particolari sulla morte di Viviana Parisi e suo figlio, il piccolo Gioele di 4 anni. Secondo indiscrezioni della polizia, il vetro dell’autovettura risulterebbe lesionato nella parte lato passeggero. Il bambino, dunque, potrebbe aver subito un forte trauma cranico durante l’impatto con il furgone.

«Se si verifica un incidente e il bambino non è legato al seggiolino, può capitare di tutto» ha spiegato Piero Volpi al Corriere della Sera, primario ortopedico all’Humanitas di Milano. Secondo quanto ricostruito, Gioele non era agganciato al seggiolino al momento dell’incidente. Gli effetti del trauma a quell’età possono essere tanti e variano in relazione a due fattori: «la posizione del corpo al momento dell’impatto e la forza cinetica del trauma, che dipende dall’entità del tamponamento e dalla velocità dell’auto».

Per dare seguito all’ipotesi, comunque, bisognerà attendere le analisi sui campioni biologici rivenuti sull’autovettura e gli esami sul corpo del bambino, così da verificare la compatibilità delle tracce di sangue. Se così fosse, si rafforzerebbe la versione degli inquirenti, e cioè che Viviana Parisi, dopo aver constatato il decesso di Gioele a seguito dell’incidente, si sia tolta la vita.

I dubbi del padre

Daniele Mondello, marito della dj e padre del bambino, ha però fatto sapere tramite il suo avvocato che «il parabrezza dell’Opel Corsa era già lesionato prima del 3 agosto», a seguito di un sinistro precedente. La sua versione potrebbe mettere in dubbio la pista finora battuta. Anche in questo caso, saranno gli esami finali a fare chiarezza.

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