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Fondi Lega, spunta il notaio che puntava a spostare il denaro dopo il caso dei 49 milioni: è lo stesso che ha aiutato i commercialisti nei rapporti con la Svizzera

Nel 2013 il progetto di spostare il patrimonio della Lega su un conto trust slegato dal partito

L’inchiesta della Procura di Milano su Film Commission Lombardia che ha portato all’arresto di tre commercialisti vicini al Carroccio, è parallela a quella aperta a Genova nel 2018 per capire dove fossero finiti i 49 milioni della Lega. In una intercettazione registrata dai pm di Reggio Calabria già nel 2013, nell’ambito dell’indagine Breakfast, emerge come i consiglieri del Carroccio stessero progettando un piano per spostare il patrimonio dal conto del partito a quello di un trust o una fondazione. In caso di azioni giudiziarie i creditori o i pm non avrebbero avuto nulla da prendere.


Il tutto viene fuori da un articolo del Fatto Quotidiano, riportato in un verbale secretato dalla Guardia di Finanza, dove viene descritta la conversazione tra l’avvocato Domenico Aiello, l’allora legale dell’ex segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, e il notaio Angelo Busani. In una di queste telefonate Busani chiede ad Aiello: «Tu hai paura di azioni esecutive?» e Aiello risponde: «Una l’abbiamo appena subita per circa 3 milioni. Era un ricorso per decreto ingiuntivo non opposto e poi il precetto. (…) prestazioni professionali erano. (…) Eh! Era, tra l’altro, un dirigente della Lega (Matteo Brigandì, avvocato e amico di Bossi, ndr)».

A questo punto Busani propone di contattare una persona a cui far svolgere il ruolo di gestore del trust per mettere al sicuro le finanze della Lega Nord. E Aiello frena: «No, prima devo capire la bontà dell’ingegneria… dell’architettura della struttura che mettiamo su». La risposta di Busani: «Domenico, la bontà è che i soldi non sono più sul conto della Lega e vaffambagno, se fanno l’esecuzione non li trovano! Però non so se sia buono per te». Insomma, Busani propone di mettere al sicuro il patrimonio del Carroccio.

I rapporti del 2018

Ed è proprio dallo studio notarile di Busani che lo studio Grandi riceve a luglio del 2018 la somma di 18.744.595. Grandi si era però occupato anche della compravendita dell’immobile di Cormano, ceduto alla Lombardia Film Commission, dalla società Andromeda, e al centro per l’appunto dell’ultima inchiesta della Procura di Milano.

Di quella cifra, 17.802.439 vengono poi trasferita a la Bailican Ltd, società di Cipro con conto in Svizzera, e per 937.230 euro a Merchant Trust. Da fonti aperte si viene a sapere come il socio di maggioranza della Bailican sia Serhiy Tihipko, ex primo ministro ucraino e delle finanze. Tihipko è stato Ministro dell’Economia nel 2000 e successivamente è stato Presidente della Banca Nazionale d’Ucraina dal 2002 al 2004. Ha corso senza successo per il Presidente dell’Ucraina alle elezioni presidenziali del 2010 e ha partecipato alle elezioni presidenziali del 2014, in cui si è classificato quinto con 5,23 percento dei voti. Tihipko è stato anche ex Vice Primo Ministro e Ministro delle politiche sociali.

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