Le previsioni di Bill Gates: «Temo l’aumento dei morti in autunno. Ma entro fine anno ci saranno tre vaccini»

Il miliardario americano ha parlato in un’intervista a La Stampa del futuro della pandemia da Sars-Cov-2

È forse uno dei finanziatori più noti della ricerca sul vaccino contro il Coronavirus. Bill Gates, il secondo uomo più ricco del mondo, si è detto però pessimista sull’autunno. Nonostante sia convinto che almeno tre vaccini saranno disponibili entro la fine dell’anno, ritiene che la fine del Sars-CoV-2 non avverrà prima del 2022. Nel mezzo ci sarà almeno il prossimo autunno, per il quale il co-fondatore di Microsoft è pessimista: «Se non avremo interventi, il numero dei morti, anche negli Usa, tornerà ai livelli della primavera».

La sua fondazione, la Gates Foundation, sta seguendo le ricerche che porteranno a una produzione di un vaccino in grande scala e con un costo basso, fra 2 e 3 dollari a dose. Tra questi ci sono quelle di AstraZeneca, Oxford, Novavax, Johnson & Johnson e Sanofi.

«Avremo morti dirette della pandemia nei Paesi ricchi e indirette in quelli poveri», ha detto Bill Gates in un’intervista alla Stampa. «Nel 2022 finiranno i decessi, ma serviranno fra 2 e 3 anni per sanare i danni alla salute globale. Per sanare quelli economici, i Paesi che non possono aumentare il debito avranno bisogno di un decennio».

Gates è anche uno dei bersagli principali delle teorie cospirative e del movimento degli anti vaccinisti. «E’ un problema molto grave, perché se ci accusi di fare cose diaboliche limiti il nostro lavoro», ha detto. «Queste teorie cospirative sono un fatto nuovo, perché combinano la pandemia ai media digitali».

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