Polemiche per la prima pagina della Gazzetta. In copertina tutti bimbi bianchi (e una bambina)

Non è il colore delle magliette a far discutere, quanto quello della pelle dei bambini scelti dalla testata per festeggiare la ripartenza del campionato di Serie A

Non è passata inosservata la copertina con cui La Gazzetta dello Sport ha voluto salutare la ripresa del campionato di calcio di Serie A. In prima pagina sorridono orgogliosi una ventina di giovanissimi calciatori e una (sola) calciatrice, con addosso la maglietta del club di riferimento. Ma, come hanno notato alcuni utenti sulla pagina social della testata, c’è qualcosa che non va.


Luoghi comuni e poca diversità

Tra i commenti c’è chi scherza e fa notare che «non esistono bambini della Roma felici», chi polemizza per la figura stereotipata del tifoso del Napoli che con la mano «fa uè uè», chi invece chiede perché ci sia una sola giocatrice femmina, quando a tifare e a giocare a calcio in Italia non sono soltanto maschi.

E poi c’è chi invece fa notare che tutti i bambini in copertina sono bianchi. Effettivamente l’immagine stona con quella che è la realtà del calcio giocato in Serie A, dove una percentuale significativa dei giocatori è di colore. Da uno degli acquisti più promettenti dell’estate bianconera, l’afroamericano Weston McKennie, primo giocatore statunitense nella storia del club, all’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku, protagonista della scorsa stagione.

In Serie A potrebbe sbarcare anche Luis Suarez, il giocatore uruguaiano del Barcellona, finito nelle mire della Juventus e volato in Italia negli scorsi giorni per ottenere il diploma di conoscenza della nostra lingua. Primo passo sul percorso che dovrebbe portarlo ad avere il passaporto italiano entro qualche mese – un diritto ancora negato a migliaia di ragazzi nati e cresciuti nel nostro Paese.

Foto di copertina: Twitter

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