Scuola, in ginocchio davanti al ministero: «Piano di riapertura inadeguato». Mobilitazione il 25 e il 26 settembre – Il video

A Lucia Azzolina gli studenti chiedono «risposte concrete in merito al Recovery Fund: 209 miliardi sono un primo passo per costruire un nuovo modello di scuola»

In ginocchio davanti al ministero dell’Istruzione in viale Trastevere a Roma. È l’azione intrapresa oggi da alcuni ragazzi e ragazze dell’Unione degli Studenti per manifestare per tutte le mancanze e i problemi che stanno accompagnando la riapertura di scuole e università dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Coronavirus.


«I nostri istituti sono stati riaperti da una settimana e l’unica cosa che emerge è che le nostre scuole sono in ginocchio a causa di un piano di riapertura inadeguato», dice Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti. «Trasporti insufficienti, lavori di edilizia scolastica mai partiti, organico mancante e didattica a distanza ancora presente».

Unione degli Studenti | La manifestazione a viale Trastevere

Alla ministra Lucia Azzolina chiedono «risposte concrete in merito al Recovery Fund: 209 miliardi sono un primo passo per costruire un nuovo modello di scuola che superi problemi strutturali che subiamo da anni. Vogliamo un incontro tra ministra dell’istruzione, governo e parti sociali per discutere insieme una proposta su come e dove spendere i fondi».

«Vogliamo tornare a scuola in presenza e in sicurezza, vogliamo risposte ai problemi strutturali che la scuola ha già da anni e che la pandemia ha fatto esplodere», dice ancora Alessandro Personè. «Per questo motivo il 25 e 26 Settembre ci mobiliteremo per dire una cosa semplice: dobbiamo dare Priorità alla scuola per immaginare un nuovo modello di società».

Unione degli Studenti | La manifestazione a viale Trastevere

Video e foto Unione degli Studenti

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