Coronavirus, Silvio Berlusconi ancora positivo chiede di tornare in ospedale

Il leader di Forza Italia non ha sintomi ma la carica virale è ancora alta e la convalescenza in isolamento dura. Per questo vorrebbe tornare al San Raffaele, ma per i medici non ci sarebbero gli estremi

A quasi un mese di distanza dal primo tampone che certificava il contagio, e dopo il ricovero al San Raffaele, le cure dello staff di Zangrillo, la guarigione e le dimissioni, Silvio Berlusconi risulta nuovamente positivo al Coronavirus, la carica virale è dunque ancora alta. Il leader di Forza Italia, costantemente seguito dal suo medico personale, il dottor Zangrillo, si trova in isolamento nella sua villa di Arcore, San Martino, senza incontrare nessuno, se non la sua compagna, la deputata Marta Fascina.


E proprio questa ragione, stando a quanto scrive la Repubblica, lo avrebbe spinto a chiedere di tornare in ospedale, al San Raffaele, ricoverato e seguito dal personale medico. L’ex presidente del Consiglio ha comunque rassicurato familiari e amici: nessun sintomo, la polmonite è passata. Il problema pare più essere legato alla mancanza di socialità.

Stando a quanto riporta il Corriere, Berlusconi avrebbe detto al suo entourage di persone care di sentirsi «come un leone in gabbia». Per i medici intanto non ci sarebbero gli estremi per un nuovo ricovero in ospedale.

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