Coronavirus. Manerbio, tampone agli studenti senza il consenso dei genitori rimasti fuori dai cancelli? No!

Il servizio di un TG viene diffuso con delle false informazioni, smentite giorni dopo dallo stesso telegiornale e non solo

Il 19 settembre 2020 l’utente RadioSavana (@RadioSavana) pubblica un tweet con il servizio di un canale televisivo chiamato Tele Color in merito ai tamponi per il test Covid-19 effettuati agli studenti della scuola elementare di Manerbio, in provincia di Brescia, a seguito della positività di un minore. Secondo quanto riportato nel tweet, sarebbe stata bloccata un’intera classe e il tampone sarebbe stato effettuato in giardino senza il consenso dei genitori rimasti fuori i cancelli dell’istituto.

Il tweet è stato poi ripreso dal quotidiano Il Tempo in un articolo intitolato «Manerbio, tampone a tutta la classe elementare: “Ma senza il consenso dei genitori”», ma in realtà le vicenda è andata diversamente.

Dal sito del canale televisivo troviamo l’articolo pubblicato il 18 settembre 2020 (data dell’accaduto) dal titolo «Manerbio (Bs): classe elementare in quarantena», ma il video inizialmente pubblicato su Youtube risulta rimosso:

Ecco il servizio di Tele Color tratto dal tweet di RadioSavana seguito da quello successivo del 21 settembre 2020 dal titolo «Manerbio (BS) , Covid: i chiarimenti della scuola sulle procedure»:

Risulta strana l’informazione riguardo alla presunta mancanza del consenso dei genitori ai test, visto che non viene fatta alcuna menzione nel servizio condiviso sui social. Nel video del 21 settembre si afferma con sicurezza che il consenso informato c’era. Ora giunge una domanda: i genitori sono rimasti fuori dai cancelli come affermano i post social? Ecco il post Facebook del Comune di Manerbio del 20 settembre 2020 dove è presente il comunicato del sindaco, Samuele Alghisi:

Rispetto alle notizie che stanno circolando in queste ore sui social e a mezzo stampa, dopo un confronto diretto con alcuni genitori dei bambini sottoposti a tampone, tengo a precisare che gli alunni della classe trattenuta hanno iniziato a tornare a casa, insieme ai genitori, intorno alle 13, mentre sin da subito sono stati informati dalla Preside del problema. Tutti i bambini hanno effettuato il tampone in presenza del genitore, seguendo il protocollo ATS. Spiace che, in un momento tanto delicato, quando per la prima volta dobbiamo affrontare una ripresa scolastica che coniughi il bisogno di tornare alla normalità, soprattutto per i nostri ragazzi, a quello di evitare il rischio di focolai, i fatti vengano distorti e manipolati. Le Istituzioni stanno lavorando e collaborando nella gestione di questa nuova fase, che vuole in primis tutelare la salute dei nostri piccoli e delle loro famiglie. Pur non avendo alcuna responsabilità, come sindaco, rispetto ai protocolli di scuola e ATS, sono stato duramente attaccato sui social e sarà mia cura valutare se ci sono gli estremi per querelare chi ha offeso e minacciato la mia persona. Un pensiero, infine, a tutte le famiglie. Purtroppo stiamo affrontando per la prima volta una nuova fase della pandemia che può creare timore e preoccupazione. Peraltro siamo una delle comunità più colpite dal coronavirus. Ricordo che Manerbio ha contato 150 morti, in soli due mesi, fra i residenti. Credo che sia ancora nella memoria di tutti noi lo sconforto, la sofferenza e la difficoltà di quei giorni degli Ospedali e della gestione delle salme. L’obiettivo è oggi più che mai quello di salvaguardare il diritto allo studio e soprattutto la salute degli studenti, degli insegnanti e del personale ATA, e di conseguenza di tutta la comunità.

Il sindaco Samuele Alghisi

Dunque, tutti i bambini hanno effettuato il tampone in presenza dei genitori e nei commenti non risultano genitori che contestino tale affermazione al sindaco della loro cittadina dopo 8 giorni dalla sua pubblicazione.

Tracciamento della “notizia”

Prima ancora di RadioSavana, che era intervenuto pubblicando il tweet alle ore 10:57, troviamo il post Facebook dell’utente Sauro pubblicato alle ore 9:34 in cui viene condiviso il video di Tele Color:

TAMPONI A SCUOLA SENZA CONSENSO DEI GENITORI…
Bambino di terza elementare con febbre a scuola, segnalata dagli stessi genitori.
BLOCCATA tutta la classe e sottoposta a tampone IMMEDIATO da parte degli operatori ATS direttamente nel giardino dell’istituto SENZA il consenso dei genitori che si sono trovati i cancelli chiusi e quindi non sono potuti entrare.
Sono giorni che in molti sui social ve lo stanno dicendo sgolandosi e venendo presi per estremisti paranoici.
Ma voi non capite e continuate a portare i figli a scuola.
Ora, cortesemente non venite a piangere perché loro andranno avanti con i programmi e a pagarne il prezzo saranno sempre e solo i vostri figli!

Poco prima dell’utente Sauro c’è stato l’utente Mauro che pubblica alle 9:31 il seguente post nel gruppo Facebook L’Eretico:

# Manerbio
#Scuola
#tamponi
Fatto GRAVISSIMO accaduto in un istituto bresciano, in barba a tutti i protocolli ATS vigenti.
Bambino di terza elementare con febbre a scuola.
BLOCCATA tutta la classe e sottoposta a tampone IMMEDIATO da parte degli operatori ATS direttamente nel giardino dell’istituto SENZA il consenso dei genitori che non hanno potuto entrare.
Sono giorni che in molti sui social ve lo stanno dicendo sgolandosi e venendo presi per estremisti paranoici.
Ma voi non capite e continuate a portare i figli a scuola.
Ora, cortesemente non venite a piangere perché loro andranno avanti con i programmi e a pagarne il prezzo saranno sempre e solo i vostri figli!

Il post riprende il testo di quello pubblicato alle ore 9:22 dell’utente Leonardo Santi che gestisce un canale Telegram da 9 mila iscritti:

Open.online is working with the CoronaVirusFacts/DatosCoronaVirus Alliance, a coalition of more than 100 fact-checkers who are fighting misinformation related to the COVID-19 pandemic. Learn more about the alliance here (in English).

Leggi anche: