Attacco in Francia, fermato un sospetto. Il procuratore: «Corrisponde alle descrizioni dei testimoni»

Sono in corso ulteriori verifiche sul coinvolgimento dell’uomo nell’aggressione al prete ortodosso. Al momento del fermo il sospetto non possedeva armi

È stato fermato un sospetto per l’aggressione a colpi di arma da fuoco del prete ortodosso ferito al centro di Lione, nel settimo arrondissement. A farlo sapere il procuratore della Repubblica della città francese Nicolas Jacquet che ha fatto riferimento a «una persona che può corrispondere alle segnalazioni dei primi testimoni» e che è «stata posta in stato di fermo». L’aggressione è avvenuta vicino a una Chiesa greco ortodossa, subito dopo aver sparato i due colpi di pistola, il colpevole si sarebbe dato alla fuga.


Il procuratore ha anche aggiunto che al momento del fermo il sospetto non era in possesso di armi e che in queste ore «sono in corso verifiche sul suo eventuale coinvolgimento». La vittima non è attualmente in pericolo di vita nonostante i due colpi di pistola. Ai sanitari che l’hanno soccorso avrebbe detto di non conoscere il suo aggressore. Le ultime notizie hanno aggiunto poi l’informazione di una possibile rottura del sacerdote con la diocesi lionese a seguito di «diverse dispute» con persone della sua comunità.

L’inchiesta per tentato omicidio non è passata per il momento all’antiterrorismo di Parigi e resta in carico alla polizia anticrimine di Lione. Il sindaco della città Gregory Doucet ha fatto sapere che «al momento non viene esclusa nè privilegiata nessuna pista». L’agguato al sacerdote arriva pochi giorni dopo l’attentato di Nizza, durante il quale un uomo ha ucciso tre persone nella cattedrale di Notre-Dame. In serata è arrivata la reazione da parte della Chiesa greca tramite il capo Ieronymos: «Che una religione possa armare la mano di terroristi armati dall’odio», ha detto, «è un orrore che oltrepassa la logica umana».

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