Lutto cittadino a Roma per i funerali di Gigi Proietti, morto nel giorno del suo 80esimo compleanno

Non ha superato la notte l’attore romano che ieri era stato trasferito in terapia intensiva in una clinica di Roma per problemi cardiaci

È morto Gigi Proietti nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni. L’attore era stato ricoverato d’urgenza in terapia intensiva nella clinica Villa Margherita di Roma già in condizioni gravissime per problemi cardiaci. In occasione dei funerali, la cui data è ancora da definire, a Roma sarà proclamato il lutto cittadino, secondo anticipazioni dal Campidoglio. L’attore era ricoverato per accertamenti già da due settimane. Già nel 2010 era stato ricoverato in gran segreto in terapia intensiva, come avvenuto ieri. Alla tachicardia che lo aveva allarmato era seguìto il ricovero immediato, da cui però l’artista era riuscito presto a riprendersi, tornando poco dopo tempo sul palco.


Popolare e amato come pochi, Proietti dominava la scena dalla commedia al dramma, sia che fosse il mitico Mandrake di Febbre da cavallo, sia che portasse sul palco Shakespeare. Nel 1970 trionfa nel musical Alleluja brava gente. Da allora, la sua carriera è una serie di successi a teatro, al cinema e in televisione. È anche doppiatore , tra gli altri di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman ma anche del primo Rocky e del funambolico genio di Aladdin («molto divertente ma faticoso») fino a Enzo, il saggio golden retriever protagonista di Attraverso i miei occhi. Poi regista e poeta teatrale.

In circa 50 anni di attività ha così collezionato 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali di cui 37 da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Una carriera teatrale, da A me gli occhi please, passando per Shakespeare, che aveva riassunto in uno spettacolo Cavalli di battaglia scelto per festeggiare nel 2016 i suoi 50 anni in scena coronati dalla direzione quindicennale dell’elisabettiano Globe Theater di Roma.

Anche se molto prima la sua scuola, e la sua vocazione di maestro, si era espressa al Brancaccio, di cui fu direttore dal1978, insieme a Sandro Merli, per dare vita ad una fucina di talenti tra cui figurano Flavio Insinna, Chiara Noschese, Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani, Gabriele Cirilli e Sveva Altieri.

Attori che come lui sanno attraversare i generi e che hanno conquistato il cuore del pubblico televisivo come ha fatto Proietti, prima come conduttore (suo un Fantastico 4 nel 1983) poi come protagonista di fiction fortunatissime come Il Maresciallo Rocca, arrivata a conquistare anche 16 milioni di telespettatori, poi L’avvocato Porta sempre uscito dalla penna di Marotta e Toscan, Una pallottola nel cuore e molto altro.

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