Chi è il terrorista dell’Isis a capo del commando che ha attaccato Vienna: cosa sappiamo finora

L’uomo era stato condannato a 22 mesi di carcere nell’aprile 2019 per aver cercato di affiliarsi all’Isis

Dopo l’attentato di stanotte a Vienna vicino alla sinagoga e in altri cinque punti della città, le autorità e i media austriaci provano a tracciare il primo identikit dell’attentatore rimasto ucciso. Si tratterebbe di un giovane viennese di origini albanesi della Macedonia del Nord. A dare le prime informazioni è il responsabile della rivista austriaca Falter, Florian Klenk, attraverso alcuni tweet rimbalzati sui social stamattina, 3 novembre. Il giornalista scrive che l’uomo «si chiama Kurtin S., nato nel 2000 a Vienna, dove era cresciuto. È di origini albanesi e i suoi genitori provengono dalla Macedonia del Nord e non hanno alcun legame con l’islamismo».


Come riporta invece l’agenzia di stampa Apa, su informazioni avute direttamente dal ministro dell’Interno Karl Nehammer, l’uomo si chiamerebbe Fejzulai Kujtim. Su una cosa i media e gli investigatori sono concordi: era noto ai servizi di sicurezza antiterrorismo (Bvt) per essere stato uno dei 90 islamisti austriaci che hanno cercato di andare in Siria per affiliarsi all’Isis. Era stato condannato a 22 mesi di carcere il 25 aprile 2019 e poi liberato il 5 dicembre scorso, con anticipo: in quanto giovane adulto, rientrava infatti in un regime privilegiato previsto dalla legge a tutela dei giovani.

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