Trump parla alla nazione: «La vittoria è nostra ma vogliono rubarcela, il conteggio dei voti fino a venerdì è una frode. Andrò subito alla Corte suprema» – Il video

Per The Donald il voto postale non deve cambiare i primi risultati a lui favorevoli. E minaccia una lunga battaglia legale

«Grazie per i milioni di persone che mi hanno supportato. Eravamo pronti a celebrare un grande successo ma la nostra vittoria è stata improvvisamente sospesa». Un discorso dal sorriso amaro quello di Donald Trump che alle 8.20 di questa mattina – ora italiana -, 4 novembre, ha convocato il pool della stampa nella East Room della Casa Bianca dove ad attenderlo c’erano circa 250 invitati. Il presidente Usa ha commentato così la notte elettorale delle Presidenziali 2020, nonostante il conteggio dei voti sia ancora in corso. «Ringrazio gli americani, abbiamo vinto ovunque, risultati fenomenali. Francamente, abbiamo vinto le elezioni».


Poi l’elenco degli Stati a maggioranza repubblicana: «Stiamo vincendo anche in Pennsylvania, con un margine veramente enorme», è il riferimento allo stato in cui è nato Joe Biden. «La partita non è chiusa», ha aggiunto. «È chiaro che abbiamo vinto in Georgia e North Carolina». E l’avvertimento che annuncia una battaglia legale, probabilmente molto lunga: «C’è un gruppo molto triste di persone che sta cercando di togliere il voto a milioni di elettori di Trump. Andremo alla Corte Suprema, questa è una frode per gli americani, e un imbarazzo per il Paese. Non è possibile che arrivino voti per posta che contestano il nostro risultato».

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