Allarme nei pronto soccorso in Alto Adige (in zona rossa): «Venite solo se in pericolo di vita»

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 690 nuovi contagi a fronte di 2.865 tamponi. 5 le vittime, 346 le persone ricoverate, 44 sono in terapia intensiva. Gli ospedali, dunque, sono sotto stress

L’Alto Adige, già zona rossa, è in estrema difficoltà, come mostra l’appello dell’azienda sanitaria altoatesina che ha chiesto ai cittadini di recarsi in ospedale solo se in pericolo di vita. «Gli accessi inappropriati al pronto soccorso erano un dato di fatto già prima dell’emergenza Covid. Ma ora, che il sistema sanitario è particolarmente sotto pressione per far fronte alla pandemia, la collaborazione delle cittadine e dei cittadini è più che mai importante. Per questo vi preghiamo di recarvi in pronto soccorso solo in caso di reale emergenza» si legge sulla nota diffusa. I dati di ieri parlano di 5 vittime e 690 nuovi casi di Coronavirus in Alto Adige a fronte di 2.865 tamponi. 346 le persone ricoverate, 44 si trovano in terapia intensiva.


Allo stato attuale, secondo i dati dell’azienda sanitaria, i pronto soccorso della provincia «continuano ad assistere molte persone con codici blu e verdi, tali codici vengono assegnati in caso di prestazioni che possono essere rinviate, dove non vi è un pericolo per la vita, e che quindi non sono di pertinenza del pronto soccorso». Non solo i reparti Covid, dunque, ma anche i servizi di pronto soccorso sono sotto pressione, «sovraccaricati». «Perché il pronto soccorso possa continuare a essere efficiente è essenziale che solo le cittadine e i cittadini con vere e proprie emergenze si rivolgano a questo servizio. Anche per evitare che il Coronavirus si diffonda nel reparto infettando altre persone».

Rivolgersi ai medici di famiglia

L’invito, a chi sospetti di essere stato contagiato, di essere entrato in contatto con persone a rischio o abbia sviluppato sintomi simili a quelli dell’influenza, è di «rivolgersi tramite telefono al proprio medico di famiglia».

Foto in copertina di repertorio: ANSA

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