Coronavirus, dopo lo screening di massa l’Alto Adige revoca il lockdown totale

di Redazione

Il 30 novembre riaprono i negozi e riprende la didattica in presenza per la prima media. Così i test a tappeto hanno permesso di isolare 3.400 asintomatici

L’Alto Adige revoca il lockdown totale. «Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. E riprende la didattica in presenza per la prima media», ha annunciato il governatore Arno Kompatscher. Il 4 dicembre, ha aggiunto, apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sull’emergenza Coronavirus sono in miglioramento e la curva dovrebbe ulteriormente frenare grazie all’isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening di massa. Stamattina intanto, dopo uno stop durato una decina di giorni, sono state riaperte le scuole elementari. A causa dell’alto numero di contagi in Provincia di Bolzano il governatore Kompatscher per decreto aveva chiuso tutte le scuole, come anche l’assistenza all’infanzia. Dopo lo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura.


«Lo screening ci permetterà di piegare la curva»

«C’é stato un appiattimento della curva, ma questo perché, visto l’andamento della situazione, avevamo adottato misure severe già qualche giorno prima della dichiarazione di zona rossa a livello nazionale. Ora bisogna rimanere cauti, per non vanificare tutto», ha detto ieri Kompatscher. «Lo screening ci permetterà di piegare la curva», si è detto certo il governatore. Il grande successo dello screening è stato evidenziato anche dall’assessore alla salute Thomas Widmann, che ha sottolineato che l’ambizioso obiettivo di testare 350.000 altoatesini è quasi stato raggiunto. «C’è stata un’ondata di solidarietà e di senso di responsabilità», ha detto Widmann. «Sono stati isolati più di 3.000 positivi e l’effetto di tutto questo lo si vedrà fra due settimane». Widmann ha sottolineato che se non si fossero prese misure restrittive in tempo ora gli ospedali sarebbero al collasso.

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