Il vaccino russo Sputnik efficace al 95% contro il Coronavirus: i risultati a 21 giorni dalla seconda dose

di Maria Pia Mazza

Il vaccino «sarà due o più volte più economico dei vaccini a mRNA con livelli di efficacia simili», ha assicurato Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti

Nella corsa al vaccino anti-Covid arriva dalla Russia l’ultimo annuncio in ordine di tempo sui primi risultati dello Sputnik-V, che secondo i ricercatori russi ha dimostrato un’efficacia del 95%. Un dato, ricavato a distanza di 42 giorni dopo la prima dose iniettata (e a 21 dalla seconda, ndr), che prende in esame i risultati preliminari della sperimentazione, che consta di 39 casi confermati e 18.794 pazienti che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino. 


Nel comunicato dell’Istituto di ricerca Gamaleya si sottolinea come i risultati siano «provvisori», assicurando che – anche al netto delle polemiche e dei dubbi sul vaccino russo – che verranno «pubblicati in una delle principali riviste mediche internazionali peer-reviewed». Una volta conclusi gli accertamenti clinici della Fase 3 di sperimentazione del vaccino l’istituto Gamaleya «fornirà l’accesso al rapporto completo degli studi clinici». 

Un miliardo di dosi

La Russia punta a produrre oltre un miliardo di dosi di vaccino entro la fine del 2021. E sempre nella mattinata di oggi, Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), ha annunciato che il prezzo del vaccino Sputnik V sarà «significativamente inferiore rispetto ad altri vaccini concorrenti con livelli di efficacia simili». Una dichiarazione che, in estrema sintesi, potrebbe aiutare Mosca ad acquisire maggiori quote di mercato nella vendita del vaccino a livello mondiale. 

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