L’Ue guarda allo Sputnik. Bruxelles annuncia: «Aperti contatti esplorativi per il vacccino russo»

di Giada Giorgi

Secondo il portavoce della Commissione europea l’ente regolatore potrebbe presto ricevere la richiesta di autorizzazione anche per il vaccino anti Covid russo

Nella corsa all’autorizzazione europea ora potrebbe aggiungersi anche il vaccino anti Covid russo Sputnik V. La notizia è arrivata dal portavoce della Commissione europea che parlando di Ema, l’ente regolatore per il farmaco, ha informato di contatti in corso con l’azienda produttrice della formula russa. «La compagnia non ha ancora presentato una richiesta per l’autorizzazione alla commercializzazione» ha chiarito Bruxelles, «ma l’Ema è in contatti esploratori con la casa russa». Dopo le non poche polemiche attraversate nel corso di tutta la sperimentazione, ora il vaccino russo potrebbe unirsi, insieme ad Astrazeneca, ai candidati ufficiali per il via libera. Lo scorso novembre l’Istituto di ricerca russo Gamaleya aveva riportato la percentuale di efficacia di Sputnik V al 95% specificando quanto i dati fossero «ancora da ritenersi provvisori». Da allora gli accertamenti clinici della fase 3 sono andati avanti fino al dialogo annunciato oggi da Bruxelles con l’ente incaricato per l’approvazione.



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