L’annuncio di Locatelli (Cts): «Come regalo di Natale avremo i primi due vaccini»

di Redazione

Il presidente del Consiglio superiore di sanità ha parlato delle tempistiche dei vaccini. La Fnomceo, in un dialogo con Speranza, ha lanciato un appello alla prudenza

A dicembre i primi due vaccini, a gennaio le prime somministrazioni. È questa la previsione di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), in merito alle tempistiche dei vaccini contro il Coronavirus. «Credo che la prossima settimana due vaccini che usano la metodologia dell’Rna virale saranno sottoposti all’approvazione dell’Ema», ha detto su Rai 3 riferendosi a Pfizer e Moderna. «E credo che potremmo avere i primi due sieri come regalo di Natale. Poi, dal 15 gennaio potranno partire le prime somministrazioni alle categorie più esposte».


Ma mentre si aspetta il vaccino, non possono essere fatti passi falsi nella lotta alla diffusione del Sars-Cov-2. A questo proposito, il presidente della Fnomceo – la Federazione degli ordini dei medici – Filippo Anelli, ha avuto un’interlocuzione informale con il ministro della Salute Roberto Speranza. Anelli ha ripetuto anche al ministro quello che i sanitari dicono ininterrottamente in queste settimane: «Non possiamo e non dobbiamo ripetere gli errori dell’estate».


«Il virus circola ancora – ha detto Anelli – e in maniera molto più forte rispetto all’estate, quando uscivamo da due mesi di lockdown totale. Continuiamo a limitare gli spostamenti a quelli necessari e a rispettare le misure igieniche di prevenzione». Nell’incontro, il presidente ha espresso una doppia preoccupazione: per i medici e per i cittadini. Il Natale si avvicina, ha detto, e con lui «aumenta il desiderio, legittimo e sacrosanto, di ricongiungimento con i familiari lontani, di festeggiare insieme agli amici. Facciamolo ma con misura e prudenza».

Nelle settimane natalizie si assisterà a un raffreddamento della curva dei contagi legato alle disposizioni di questo periodo autunnale. Ma, ha ripetuto il presidente Fnomceo, questo non significa un ‘liberi tutti’: «Non ripetiamo gli errori di Ferragosto, non compromettiamo in pochi giorni mesi di sacrifici. Siamo tutti coinvolti in questa partita, solo impegnandoci nella stessa direzione possiamo abbassare la curva».

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