Ancora 24 ore di attesa e speranza per Zaki: slitta a domani l’udienza per la scarcerazione

di Redazione

Alla notizia dell’anticipo a oggi, ong e società civile avevano sperato nella scarcerazione dello studente dopo dieci mesi in prigione

La buona notizia, attesa e auspicata, oggi non arriverà. La nuova udienza per decidere la sorte di Patrick Zaki, in carcere da dieci mesi perché militante dei diritti umani, era stata anticipata ad oggi. Ma arriva la notizia che è stata rinviata a domani, domenica 6 dicembre. A comunicarlo su Twitter è Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, citando come fonte la Ong egiziana Eipr (la stessa che ieri aveva dato la notizia dell’anticipo dell’udienza e aveva parlato della speranza che la scarcerazione dello studente egiziano dell’Alma Mater di Bologna, in prigione da febbraio, fosse finalmente vicina).



Più che un posticipo dell’anticipo, si sarebbe trattato di un «errore». A raccontarlo su Facebook sono gli attivisti di Free Patrick. Sono stati, spiegano, «informati che la data precedentemente annunciata (5 dicembre, oggi, ndr) non era corretta, e all’avvocato di Patrick è stato detto oggi che la data dell’udienza è domani, domenica 6 dicembre».

Sarebbe quindi comunque un un anticipo dell’udienza sulla carcerazione del 29enne detenuto con varie accuse tra cui quella della propaganda sovversiva. Il 22 novembre scorso l’ultimo rinnovo della custodia cautelare in carcere. Mentre nei primi cinque mesi di detenzione i rinnovi erano di 15 giorni in 15 giorni, ora la durata è di 45 giorni, dunque il prossimo pronunciamento era atteso solo per gennaio.

Intanto il direttore esecutivo di Eipr, l’ong egiziana per cui era attivo Patrick Zaki, ha detto in un’intervista di essere stato scarcerato assieme a due suoi colleghi grazie alla «campagna di solidarietà internazionale». «Siamo stati liberati perché la campagna di solidarietà nei nostri confronti è stata molto grande all’interno e all’esterno dell’Egitto», dice oggi in un’intervista al canale arabo della Bbc Gasser Abdel Razek, parlando anche del direttore per la Giustizia penale dell’ong, Karim Ennarah, e del responsabile amministrativo Mohamed Basheer arrestati a metà del mese scorso.

ANSA/Riccardo Antimiani | Flash mob per chiedere la liberazione di Patrick Zaki a Roma, 23 febbraio 2020.

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