Argentina, via libera della Camera al disegno di legge per la depenalizzazione dell’aborto

La Chiesa cattolica aveva fatto appello ai legislatori perché si fermassero a pensare a «cosa significhi il rispetto per la vita»

Dopo la battaglia che ha visto in prima fila il presidente Alberto Fernandez, l’Argentina ha fatto il primo passo verso la depenalizzazione dell’aborto, con il via libera alla Camera della proposta di legge. Già un anno fa Fernandez aveva promesso che si sarebbe battuto in ogni sede per rendere l’aborto volontario e gratuito. Il disegno di legge ora avrà bisogno dell’approvazione del Senato in una sessione attesa per fine anno. La proposta consente di abortire in modo volontario fino alla 14esima settimana di gravidanza. Una proposta che l’11 dicembre è stata approvata con 131 voti contro 117 e 6 astensioni dopo il dibattito-maratona che si è protratto per 18 ore consecutive.


L’ok della Camera è stato atteso da manifestanti che hanno occupato la piazza antistante l’edificio del Congresso. Migliaia di persone hanno trascorso la notte manifestando e attendendo il verdetto. La folla è esplosa mentre ascoltava la notizia e indossava mascherine verdi, simbolo del movimento pro aborto. Dall’altra parte della strada, sono invece intervenuti gli anti abortisti che hanno contestato il risultato, vestiti di azzurro, con in mano la bandiera nazionale e i rosari. La Chiesa cattolica aveva fatto appello ai legislatori perché si fermassero a pensare a «cosa significhi il rispetto per la vita».

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