Renzi: «Far cadere il governo? Non ci penso neppure. Conte prenda i soldi del Mes»

Per il segretario di Italia Viva la strada per evitare le dimissioni dei suoi parlamentari è quella dei 36 miliardi del Mes

Dopo il mancato faccia a faccia con Giuseppe Conte, riprogrammato per giovedì, Matteo Renzi prova a fare qualche passo indietro sull’ipotesi di far cadere il governo: «Non ci penso neppure. Ci sono però 846 morti e davanti a questo non si può far finta di niente. Ecco perché diciamo al presidente del Consiglio diamoci una smossa, diamo più fondi alla sanità. Smettiamola con le polemiche e mettiamo a frutto i soldi europei», ha dichiarato il leader di Italia Viva un’intervista al TG5.


Per Renzi lo scenario è chiaro: «La palla ora tocca al presidente del Consiglio». La strada per evitare le dimissioni dei parlamentari di Italia Viva passa dai 36 miliardi del Mes: «Potrebbero andare a irrobustire il servizio sanitario, inutile dire che i medici sono eroi e poi non dargli i soldi», dichiara Renzi. «Questi 36 miliardi – aggiunge – sono bloccati con un no ideologico dei Cinque stelle e di Conte: a me sembra una follia. Prendiamo i soldi, mettiamoli sulla sanità e smettiamola con le polemiche».

Nei giorni scorsi il senatore aveva chiesto al governo un salto di qualità in particolare sulla gestione del Recovery Fund:« Diremo la nostra al premier con un documento scritto appena ci sarà occasione di incontrarci (non oggi perché Bellanova è a Bruxelles). Appena consegnato al premier, lo manderemo a tutti gli amici delle e-news», aveva dichiarato Renzi nel pomeriggio. «Stiamo facendo una battaglia per le idee, non per le poltrone: all’incontro verranno anche le ministre, che sono pronte a rimettere il mandato, se serve. Perché chi dice che noi facciamo confusione per avere mezza poltrona in più deve prendere atto che noi siamo l’unico partito che è pronto a rinunciare alle poltrone, non a chiederle».

Le critiche al governo

«Cinque giorni fa il Governo aveva annunciato di sbloccare i trasferimenti tra piccoli comuni. Oggi, invece, pare che il Governo cambi linea dopo le foto dello shopping natalizio nei centri storici. Sapete la mia opinione: bisogna avere una posizione e mantenerla, non cambiarla ogni tre giorni», affonda l’ex premier. Nel frattempo «prepariamoci al vaccino, come dico da mesi, perché un ritardo anche sul vaccino sarebbe ingiustificabile».

Il cashback

Nel frattempo è necessario per Renzi smettere di «dare la colpa ai cittadini. Se dici ai cittadini che possono andare nei negozi del centro ma non nei centri commerciali o nei musei, i cittadini rispettano le leggi e vanno in centro. Se addirittura dai dei soldi, lanciando il costosissimo cashback proprio nei giorni di Natale – invitando ad andare nei negozi fisicamente e impedendo che valga per gli acquisti online – le persone vanno nei negozi. Se incentivi lo shopping fisico nei centri storici e poi ti lamenti perché la gente ti segue si crea un cortocircuito. Io dico: decidiamo una linea e manteniamola. Non vi pare?».

In copertina ANSA/CESARE ABBATE | Conferenza stampa di Matteo Renzi sui risultati ottenuti alle regionali da Italia Viva. Napoli 25 Settembre 2020

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