In Veneto 2.523 nuovi casi e 33 morti. Zaia sulla variante Covid: «I nostri dati confermano: dietro la seconda ondata c’è un virus diverso da quello estivo» – Video

di Redazione

Secondo uno studio dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, nella Regione sarebbero stati individuati non soltanto tre pazienti con la nuova variante “inglese”, ma anche alcune varianti trovate soltanto in Veneto

Sono +2.523 i nuovi casi di Coronavirus in Veneto. Ieri la Regione ha registrato oltre 5 mila nuovi positivi – il maggior numero in Italia, il giorno prima 3.837. Aumentano anche i decessi per Covid (+33 in 24 ore) e i pazienti in terapia intensiva (+5). Anticipando i dati di uno studio sulle diverse mutazioni del Covid in Italia realizzato dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie in conferenza stampa, il presidente della Regione Luca Zaia ha ipotizzato un collegamento tra l’aumento dei casi e l’esistenza di nuove varianti del virus. Si tratta di informazioni ancora preliminari che devono essere approfondite.


Zaia: «Circola un nuovo virus rispetto a questa estate»

«Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus “estivo” non c’entrava niente con quello della prima ondata e nemmeno con quello che circola adesso», ha dichiarato Zaia. «Si diceva che le feste e la libertà estiva avevano diffuso il contagio. Il contagio di oggi, dai dati in nostro possesso, non avviene con la mutazione che avevamo questa estate».

I casi riportati in conferenza stampa riguardano 3 pazienti in cui è stata riscontrata la nuova variante Covid. Si tratta di tre pazienti giovani, due a Treviso e uno a Vicenza, rientrati recentemente dal Regno Unito. Attualmente sono in isolamento e sarebbero in buone condizioni fisiche nonostante una leggera febbre. Ma le nuove mutazioni identificate nello studio sono diverse – 37 in tutto – di cui 2 sono state trovate soltanto nella Regione. Non è ancora chiaro fino a che punto si tratta di varianti più contagiose.

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