Riconsegnato lo scooter a Gianni, il rider rapinato a Napoli: «Lo Stato c’è. Ai giovani dico: siate onesti, pensate al lavoro» – Il video

di Fabio Giuffrida

«Sono molto contento, le istituzioni ci sono», ha detto uscendo dalla questura. Per lui si è mobilitata tutta Italia: adesso sogna di tornare a fare il macellaio

Il protagonista di questo video è Gianni, il rider rapinato la scorsa notte a Napoli da sei persone. Le telecamere lo inquadrano mentre esce dalla questura a bordo del suo scooter, quello che gli era stato sottratto e che le forze dell’ordine sono riuscite a recuperare a casa di uno dei fermati. «Sono molto contento, lo Stato c’è, le istituzioni ci sono», ha detto. «Io torno al lavoro, è quello che devono fare i ragazzi di Napoli, fate le cose oneste», ha concluso. Per lui, 52 anni con due figli, si è mobilitata tutta Italia e in poche ore sono stati raccolti oltre 11 mila euro per l’acquisto di un nuovo scooter su Gofundme. Il suo sogno, adesso, è tornare a fare il macellaio.


Individuati quasi tutti i responsabili

Intanto prosegue, senza sosta, il lavoro degli inquirenti che sono riusciti a individuare, in tempi record, quasi tutti i responsabili del pestaggio. Della banda (composta da sei persone) farebbero parte anche dei minorenni, due dei quali già identificati. Davanti alla casa di uno di loro è stato ritrovato lo scooter rubato. Insieme alla Squadra Mobile, che sta ascoltando testimoni e sospettati alla ricerca di riscontri rilevanti, è al lavoro il pm della Procura dei minori Nicola Ciccarelli e la Procura della Repubblica di Napoli con il sostituto procuratore Federica Amodio. La polizia ha anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Il video della rapina

Il video appello del rider

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