Rider aggredito a Napoli, arrestate cinque persone. Scatta la raccolta fondi per ricomprare lo scooter

di Redazione

La raccolta fondi on line ha superato gli 11mila euro in poche ore

Sono state arrestate cinque delle otto persone che avrebbero partecipato all’aggressione di un rider a Calata Capodichino, a Napoli, massacrato di botte per rapinarlo e sottrargli il motorino. Lo scooter è stato ritrovato grazie alle ricerche della polizia proprio davanti alla casa di uno dei sospettati. Dopo l’aggressione è scattata la solidarietà. Per il rider aggredito – le immagini dell’agguato sono diventate virali – è scattata la gara di solidarietà con una raccolta fondi e donazioni anche eccellenti, come quella – sostanziosa – del difensore della Lazio Mohamed Fares. Il rider, Gianni, 52 anni, sposato e con due figli, ha cominciato a fare il rider dopo aver perso il lavoro.


La raccolta fondi on line è stata lanciata da Vincenzo Perrella e ha appena superato gli 11 mila euro. Il calciatore della Lazio ha donato 2.500 euro. «Sulla mia pagina Fb ci sono già tante dimostrazioni di solidarietà concreta tra cui quella di un calciatore che ha offerto 2.500 euro, spiega il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che per primo aveva postato il video dell’aggressione. Ci sono diversi imprenditori napoletani che, malgrado il periodo di crisi, hanno offerto posti di lavoro».

ANSA/Fabio Frustaci | Mohamed Salim Fares durante Lazio-Veerona allo stadio Olimpico di Roma, 12 dicembre 2020

Lo scooter rubato apparteneva alla figlia di Gianni e lui, pur di non perdere il lavoro, ha continuato a fare consegne anche il 2 gennaio usando la sua auto. «Diversi rider mi hanno fatto sapere che spesso vengono aggrediti al fine di sottrarre loro gli incassi. In ogni caso i protagonisti dell’aggressione a Calata Capodichino sono dei vigliacchi si sono accaniti in 6 contro un 50enne», dice ancora Borrelli.

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