Coronavirus, a Los Angeles ricoveri record. Ambulanze costrette a selezionare i pazienti: «No a chi ha scarse possibilità di sopravvivere»

Solo la scorsa domenica sono stati 7.898 gli ingressi in ospedale, di cui 1.627 in terapia intensiva. Al personale dei reparti di emergenza è stato detto di razionare l’ossigeno

Nella città della California spetta ai paramedici decidere chi vive e chi muore. Con un sistema sanitario ormai al collasso e una situazione epidemiologica che rischia di vedere fino a 1.000 morti legati al Coronavirus al giorno, agli operatori della ambulanze di Los Angeles è stato chiesto di non trasportare in ospedale pazienti che hanno possibilità molto basse di sopravvivere al Covid. Al personale dei reparti di emergenza invece è stato detto di razionare l’ossigeno. Il numero di pazienti Covid-19 negli ospedali della contea californiana ha raggiunto livelli mai visti prima, e secondo le autorità sanitarie la situazione sta per peggiorare a causa dell’effetto delle vacanza natalizie. Proprio nel mese di dicembre, nel periodo di Natale, erano circa 700 gli ingressi e i ricoveri medi giornalieri. Di questi, circa 500 venivano dimessi o morivano.


1.627 ricoverati in terapia intensiva

Dopo un breve calo a Capodanno, i ricoveri sono tornati a salire, toccando un nuovo record di 7.898 pazienti domenica scorsa. Di questi, 1.627 sono stati portati in terapia intensiva. Le autorità sanitarie, a causa dell’impennata della curva, hanno segnalato anche una carenza di ambulanze disponibili visto che le persone sono costrette ad aspettare fino a 8 ore dentro all’ambulanza prima di riuscire a entrare al pronto soccorso. «È probabile che a gennaio sperimenteremo le peggiori condizioni in cui abbiamo affrontato l’intera pandemia, e questo è difficile da immaginare», ha avvertito il direttore della sanità pubblica della contea di Los Angeles, Barbara Ferrer.

Leggi anche: