Elezioni in Uganda, vince Museveni tra blackout e accuse di brogli. Per lui sarà il sesto mandato

di Redazione

Al potere dal 1985, Museveni ha battuto il suo principale sfidante, l’ex pop star Bobi Wine, con circa il 24% del voto

Yoweri Kaguta Museveni potrà governare l’Uganda per altri cinque anni. Il presidente, in carica dal 1986, ha battuto la star del reggae Bobi Wine, noto anche come il «ghetto president», con circa il 59% dei voti contro il 35% del suo principale sfidante. L’affluenza ai seggi è stata di 57% su quasi 18 milioni di elettori, ovvero alta, come ha riconosciuto lo stesso Wine in un tweet. Ma le elezioni sono state macchiate da diversi episodi di violenza, «senza precedenti», scrive la Bbc. Almeno 54 persone sarebbero state uccise dalle forze di sicurezza del Governo. Inoltre, le consultazioni elettorali si sono svolte nel corso di un blackout di internet che, secondo osservatori locali, avrebbe minato la fiducia nel processo democratico.


Le accuse di brogli

Bobi Wine – che di nome fa Robert Kyagulanyi – ha dichiarato che durante il conteggio dei voti alcuni soldati avrebbero circondato la sua casa. Inoltre ha accusato il presidente di brogli, annunciando che presto fornirà le prove. Inoltre, a molti osservatori esterni è stato negato l’accesso al paese. Le accuse sono state negate da un portavoce del Governo, secondo cui Wine sarebbe semplicemente a caccia di attenzioni. Nel frattempo il presidente della commissione elettorale, Simon Mugenyu Byabakama, ha esortato la popolazione a «mantenere la calma e accettare l’esito delle elezioni», ricordando a chi vorrà festeggiare il risultato di tener conto della pandemia di Coronavirus che, stando ai dati della John Hopkins, avrebbe fatto circa 38 mila casi e 304 morti nel Paese.


Museveni al sesto mandato

Salito al potere a capo di un movimento rivoluzionario 35 anni fa, Museveni si è auto-proclamato difensore della democrazia ugandese, sfruttando anche il clima di instabilità politica e la paura dovuta agli attentati terroristici. Negli anni alla guida dell’Uganda Museveni ha anche goduto dell’appoggio politico e militare dell’Occidente, in cambio del sostegno dell’esercito ugandese nella guerra in Somalia contro al Shabab, il gruppo terroristico legato ad al-Qaeda, ma anche a fianco delle truppe americane in Iraq e in Afghanistan. Wine ha più volte chiesto le dimissioni di Museveni, accusandolo di corruzione e più volte è stato arrestato per questo, incluso il giorno in cui ha ufficializzato al sua candidatura.

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