Russia, respinto il ricorso contro l’arresto di Navalny. Il suo medico personale suona il piano mentre la polizia le entra in casa – Il video

Anastasia Vasilyeva è stata arrestata per 48 ore. Più di 4 mila persone fermate per aver partecipato alle proteste di massa contro la detenzione dell’oppositore del presidente Putin

Il tribunale della regione di Mosca ha respinto la richiesta di annullare l’arresto di 30 giorni imposto ad Alexey Navalny. Il Cremlino, negli ultimi giorni, ha deciso di usare il pugno duro anche contro i collaboratori dell’oppositore di Vladimir Putin. Anastasia Vasilyeva, medico personale di Navalny e sua alleata e sostenitrice politica, s’è vista entrare in casa gli agenti di polizia, e li ha “accolti” suonando al pianoforte una famosa bagatella di Beethoven.


Altri collaboratori di Navalny sono stati arrestati con l’accusa di aver violato le norme anti-Covid e hanno subìto perquisizioni domiciliari e sul posto di lavoro, in reazione alle proteste di massa del 23 gennaio contro la detenzione dell’oppositore di Putin. Sono stati arrestati per 48 ore il fratello del dissidente, Oleg Navalny, la legale del Fondo Anticorruzione Liubov Sobol e la stessa Vasilyeva, leader dell’unione Alleanza dei Medici.

Anche Maria Alyokhina, tra i più noti membri del gruppo di protesta Pussy Riot, è stata arrestata per 48 ore nell’ambito della medesima inchiesta. Le accuse di violazione delle norme anti-Coronavirus prevedono la reclusione fino a due anni, che può salire fino a cinque anni se le autorità ritengono che il mancato rispetto delle regole abbia portato alla morte di qualcuno. Finora, secondo la ong Ovd-Info, sono almeno 4.002 le persone fermate in Russia per aver partecipato alle proteste di massa contro la detezione di Navalny.

L’oppositore è stato arrestato e rinchiuso in carcere con accuse ritenute di matrice politica non appena tornato a Mosca dopo aver trascorso cinque mesi in Germania. A Berlino è stato ricoverato in ospedale e curato per l’avvelenamento subìto in Russia, episodio che vede tra i principali sospettati i Servizi segreti del Cremlino.

Video: Twitter / @exCheremnova

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