Coronavirus, i numeri in chiaro. Sestili: «L’Italia riapre? Saliranno i contagi. Prepariamoci» – Il video

Per il fisico Giorgio Sestili, fino a che «avremo una media di 10 mila contagi al giorno, il numero quotidiano delle vittime non scenderà sotto alle 200-250»

Gli effetti “benefici” dell’Italia in zona rossa (per quanto a giorni alterni) nel periodo delle feste natalizie continuano a farsi sentire. Tanto che, con un’Italia di fatto ripartita, a prevalenza gialla e con studenti e studentesse sempre più in presenza, «non dobbiamo stupirci se nelle prossime settimane registreremo una risalita nella curva dei contagi». Lo conferma, analizzando con Open il trend della settimana della diffusione del Coronavirus in Italia, Giorgio Sestili, fisico e fondatore del blog giorgiosestili.it.


Il trend settimanale

«Anche questa settimana si conferma un trend nella diminuzione dei contagi», dice Sestili a Open. Un calo in tutti i parametri che si registra da due settimane. «Sono diminuiti i nuovi casi positivi e gli ingressi in terapia intensiva», così come si registrano un leggero calo anche nell’occupazione dei posti letto in ospedale. «E i casi attualmente positivi ogni giorno registrano un segno negativo: il che significa che ogni giorno la somma tra le persone guarite e quelle purtroppo decedute è maggiore dei nuovi casi positivi registrati».

La letalità

«Seppur di poco, anche la curva dei deceduti è in discesa», prosegue il fisico. Un dato che però, «finché continueremo a registrare una media di 10 mila casi al giorno, non potrà scendere sotto le 200 – 250 vittime al giorno». Perché in questa fase dell’epidemia «la letalità si è assestata su 1 morto ogni 65 persone contagiate».

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