Da Hollywood a Netflix, tutti in fila per un film sulla saga di GameStop


A neanche una settimana dall’azione coordinata di alcuni trader su Reddit che ha sorpreso il mondo di Wall Street facendo impennare le azioni di GameStop in Borsa, sia Hollywood sia Netflix sono già pronti ad adattare la storia per il grande e per il piccolo schermo. La casa di produzione americana Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) ha già acquistato i diritti del libro The Antisocial Network, di cui lo scrittore Ben Mezrich sta avanzando in questi giorni una proposta di pubblicazione alle case editrici. Mezrich è già noto al grande pubblico per aver scritto il libro sulla fondazione di Facebook, The Accidental Billionaires, da cui è stato tratto il film premio Oscar del 2010 The Social Network. E saranno proprio i co-fondatori di Facebook, Cameron e Tyler Winklevoss, a produrre il film sulla saga di GameStop.

Il precedente di The Laundromat
Ma non è solo Hollywood ad aver messo gli occhi sulla storia degli investitori di Reddit. Anche Netflix sta sviluppando un progetto basato sugli eventi che nell’ultima settimana hanno messo sotto sopra il mondo della finanza. La piattaforma streaming è in trattativa con Mark Boal, lo sceneggiatore di Zero Dark Thirty – il film che ripercorre l’operazione dietro alla cattura di Osama Bin Laden. Non è la prima volta che Hollywood si muove per adattare una storia ancora in divenire. Nel 2016, il regista Steven Soderbergh aveva firmato pochi mesi dopo la pubblicazione dei Panama Papers un contratto per dirigere un progetto basato sullo scandalo. Da questo era stato poi tratto il film Netflix del 2019 The Laundromat.
Leggi anche:
- Dopo GameStop, i piccoli investitori di Reddit fanno volare anche l’argento. Prossima tappa l’oro?
- Ecco perché le auto elettriche hanno trasformato Elon Musk nell’uomo più ricco del mondo
- Le borse non scommettono su un accordo al vertice Ue: indici in calo, euro più caro dopo quattro mesi
- Clubhouse, l’app (solo per iPhone) che conferma l’ingresso nell’era delle live sui social
- Perché dopo il blocco del Garante per la Privacy, TikTok è ancora attivo. E rischia di restarlo