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La rivoluzione di Sarah Thomas: prima donna ad arbitrare al Super Bowl – Il video

Per la prima volta nella storia dell’evento sportivo più seguito d’America la guardalinee sarà una donna

Sarà un Super Bowl nuovo, ma non solo per il Covid o per la sfida tra Tom Brady e Patrick Mahomes. La 55esima edizione, infatti, avrà per la prima volta nella storia della finale una donna nella crew di arbitri guidati da Carl Cheffers e designati per la partita di Tampa Bay. Per Sarah Thomas, 46 anni, originaria del Mississippi, dove vive con il marito e i suoi tre figli, non è la prima volta in una partita ufficiale. Dopo un passato di tutto rispetto come cestita all’Università di Mobile, in Alabama, dove giocò tre anni con una borsa di studio, Thomas ha iniziato ad arbitrare nel 1996, dirigendo la prima partita universitaria tre anni più tardi.


Dopo una gavetta ad arbitrare serie minori, anche con prove di resistenza notevoli, Thomas ha anche il merito di essere stata in grado di superare barriere linguistiche sulle questioni di genere. Nel football americano il linesman, ovvero “l’uomo della linea”, l’omonimo del guardalinee calcistico, ha il compito di assegnare le yard guadagnate o perse dalle squadre. Nel 2017, da quando Thomas è diventata un arbitro permanente del massimo campionato, la NFL ha reso neutrale il genere del ruolo d’arbitraggio, cambiandolo in down judge, giudice di linea. «È un onore per me», ha dichiarato Thomas in un’intervista alla NFL. «Non conta se qualcuno sia maschio o femmina, conta soltanto il fatto che facciamo qualcosa perché amiamo farla. Senza dover provare di essere all’altezza o volere riconoscenza».

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