Coronavirus, i numeri in chiaro. Pregliasco: «Fondamentale agire contro le varianti. I vaccini? Bisogna accelerare ancora»

Il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano: «Resta troppo elevato il dato sui decessi. Situazione sul filo del rasoio»

In Italia sono 7.970 i nuovi casi di Coronavirus. Il dato è stato diffuso dal consueto bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Sono 307 i decessi. Si nota inoltre una netta una diminuzione dei test elaborati (144 mila contro i 206 mila di ieri). Il numero di persone attualmente positive è pari a 419.604, in calo rispetto a ieri, quando se ne contavano 427.024. Per quanto riguarda i ricoverati con sintomi, i nuovi pazienti si attestano a +261139 i nuovi ingressi nelle terapie intensive. Il numero delle persone attualmente ricoverate con sintomi è pari a 19.527 persone, mentre ieri si attestava a quota 19.266.


Per il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano e presidente dell’Anpas, la situazione odierna resta preoccupante. «Purtroppo il numero dei decessi evidenzia una situazione sul filo del rasoio. Stabile con qualche segnale negativo legato a particolari ambiti territoriali dove le varianti Covid cominciano a farsi vedere. Dobbiamo cercare di accelerare il più possibile questa campagna vaccinale», ha spiegato. Una terza ondata è possibile? «Tutto dipende dall’oscillazione, e quindi dalla diffusione del virus, unito alla capacità di fronteggiarlo. Se saremo in grado di stringere la cinghia, allora rimarrà solo un’onda, e avremo scampato la terza ondata».

«Il nostro lockdown a colori sta dando risultati migliori rispetto alle misure di contenimento messe in atto in altri Paesi – ha aggiunto Pregliasco -. Non esiste un manuale perfetto, fare lockdown mirati è il metodo migliore per non appesantire un’intera Regione per quanto riguarda la vita di tutti i giorni ma anche l’economia».

Leggi anche: