Coronavirus, i numeri in chiaro. Paolotti: «Contro il virus siamo ancora deboli: basta poco per una nuova ondata»

«Bisognerà essere bravi abbastanza e agire in tempo nel caso di un peggioramento della curva dei casi», spiega la ricercatrice

In Italia il numero di nuovi casi di Coronavirus registrato nell’ultima giornata è arrivato a 10.630. Secondo i dati riportati dal bollettino del Ministero della Salute e diffusi dalla Protezione Civile, i decessi sono stati in tutto 422. Nelle ultime 24 ore i tamponi eseguiti in tutto il Paese sono stati 130 mila in più. In totale il numero dei decessi in Italia per pazienti con diagnosi di Covid-19 è salito a 92.002, mentre quello dei casi è arrivato a 2.655.319. Una situazione, definita da Daniela Paolotti, ricercatrice della Fondazione Isi, «in stallo il cui dato più allarmante rimane senza dubbio quello delle vittime».


«L’epidemia è rimasta stazionaria da diverse settimane, questo vuole dire che stiamo tenendo a bada il virus con misure al limite, in modo precario», ha spiegato la ricercatrice. «Per capirne lo sviluppo bisognerà attendere gli effetti delle aperture di questa ultima settimana. Quello che è certo è che in alcune Regioni il trend è in controtendenza come l’Umbria e la provincia autonoma di Bolzano. Per il resto dell’Italia potrebbe bastare veramente poco per far ripartire il contagio, per una terza ondata». E ancora: «Le misure più blande che ci sono adesso riflettono la diminuzione dei casi. Il punto sarà, nel caso di un peggioramento, essere bravi abbastanza da reagire in tempo per evitare un nuovo lockdown nazionale».

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